ALLARME SICCITÀ/ “Mancano il 25% di piogge, serve subito un piano serio di invasi”

ALLARME SICCITÀ/ “Mancano il 25% di piogge, serve subito un piano serio di invasi”
Il Sussidiario.net INTERNO

Le Regioni chiedono di aprire le dighe e Coldiretti sostiene che serve un piano per gli invasi.

Occorre fare un’attenta valutazione costi-benefici: la desalinizzazione, infatti, richiede molta energia e la produzione di questa acqua desalinizzata è molto costosa

E la tendenza alla riduzione, già registrata nelle vicinanze delle Alpi, sarà ancor più marcata nel Sud del paese.

Serve quindi una programmazione degli invasi pluriennale, che ci consentirebbe di fare molto di fronte alla progressiva diminuzione delle piogge. (Il Sussidiario.net)

La notizia riportata su altri media

In attesa del decreto sulla siccità, a Roma si susseguono gli incontri per trovare una soluzione e affrontare la stagione estiva che rischia di aggravare una situazione già drammatica. C'è totale sintonia tra Conferenza delle Regioni e Protezione civile", ha detto il presidente Fedriga (la Repubblica)

Mentre il governo lascia alla protezione civile nazionale la gestione dell'emergenza predisponendo l'invio di autobotti nei comuni più in difficoltà, i sindaci cominciano a dover razionare l'acqua. All'aumento dei divieti corrisponde un inasprimento delle sanzioni: chi viola le prescrizioni o adotta comportamenti pericolosi può subire sanzioni fino a 10.000 euro. (Today.it)

In più i comuni sono stati invitati ad emettere ordinanze per evitare sprechi riducendo l’utilizzo non indispensabile come lavare le auto, innaffiare orti o riempire piscine private. Sale il livello di allerta per l’emergenza siccità in Italia che sta interessando quasi tutto il territorio nazionale. (Money.it)

Siccità, acqua razionata e divieti: l'accelerazione, dove e quando chiudono il rubinetto

Abbiamo ripreso a parlarne in questi giorni, con le immagini del Po in secca. Come spiega Paolo Virtuani in questo episodio del podcast «Corriere Daily», già l’andamento dello scorso inverno aveva mandato segnali chiarissimi. (Corriere della Sera)

L’ emergenza siccità che sta colpendo Piemonte e Lombardia si sta estendendendo anche al Centro Italia. Il primo è l’ordinanza comunale, già pronta e alla firma del sindaco, che vieta di usare l’acqua pubblica per lavare le auto, annaffiare orti e giardini o riempire le piscine. (LA NAZIONE)

A Tesimo, in Alto Adige, il Comune ha vietato l'utilizzo dell'acqua per orti e piscine. In Lombardia invece il presidente Attilio Fontana si è appellato direttamente ai cittadini, con l'obiettivo di convincerli a "fare uso parsimonioso dell'acqua". (Liberoquotidiano.it)

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