Confindustria, pmi a rischio chiusura per il caro-bollette

Milano Finanza ECONOMIA

Sale l'allarme per i prezzi dell'energia tra le imprese italiane, e in particolare tra quelle cosiddette energivore, che rischiano lo stop o la delocalizzazione delle attività.

"Occorre sicuramente che i ministeri competenti aprano un tavolo a cui auspichiamo di essere convocati per dare il nostro contributo perché ci sono una serie di interventi che possono essere messi in campo.

Il mondo della ceramica, della carta e il siderurgico stanno fermando gli impianti o producendo a ritmi molto ridotti. (Milano Finanza)

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SPY CONFINDUSTRIA/ La saga di Highlander in scena a Napoli. Confindustria “Costo energia per imprese di 37 miliardi”. Confindustria lancia l’allarme a poco tempo dall’inizio del nuovo anno: “Il costo dell’energia per le imprese nel 2019 è stato di 8 miliardi, nel 2021 di 20 miliardi e la previsione per il 2022 è di 37 miliardi”. (Il Sussidiario.net)

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Occorre sicuramente che i ministeri competenti aprano un tavolo a cui auspichiamo di essere convocati per dare il nostro contributo perché ci sono una serie di interventi che possono essere messi in campo. (PPN - Prima Pagina News)

Il rischio, ha ammesso Marchesini, è quello di un blocco della produzione o di una delocalizzazione. Secondo il vicepresidente dell’associazione degli industriali, gli interventi messi in campo dal governo finora non hanno raggiunto il 70% delle pmi. (Energia Oltre)

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(Teleborsa) - "Loil rischio che corriamo, oltre al blocco della produzione che sta già avvenendo in alcuni settori, è che le aziende spostino altrove la produzione. Lo afferma il vicepresidente di Confindustria per le filiere e le medie imprese"Gli interventi messi in campo finora dal Governo non hanno investito il 70% delle PMI, quindi serve affrontare il problema attraverso azioni immediate e con una strategia di medio-lungo periodo. (Teleborsa)

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