Petrolio, prezzi in salita con l'uragano Nicholas

ilmessaggero.it ECONOMIA

1 Minuto di Lettura. Martedì 14 Settembre 2021, 12:45. . . . (Teleborsa) - Prezzi del petrolio sugli scudi per l'arrivo sulle coste del Texas dell'uragano Nicholas a poche settimane dal passaggio di Ida, A fare da assist alle quotazioni di greggio contribuiscono anche le stime dell'OPEC che, nel rapporto mensile, ha alzato le previsioni della domanda a 100,8 milioni di barili al giorno nel 2022, livelli precedenti la pandemia da Covid-19. (ilmessaggero.it)

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La Serie A è sempre più bella e ci sono giocatrici di livello internazionale. La coach dell’Inter Femminile, ed ex della Juventus Women, Rita Guarino, ha parlato al Festival Femminile Plurale della situazione del calcio femminile in Italia: “Negli ultimi 4-5 anni il livello si è alzato molto. (Calcio In Pillole)

Stamattina, alle ore 9:00, il petrolio greggio Wti è scambiato a 70,98 dollari al barile (+0,7%) mentre il gas naturale si trova a 5,295% (+0,67%). Se infatti questo supporto non dovesse reggere, allora il petrolio greggio entrerebbe in grave contrazione e potrebbe riportarsi anche sotto i 65 dollari. (Yahoo Eurosport IT)

In totale, la richiesta di greggio nel prossimo anno dovrebbe salire a 100,83 milioni di barili giornalieri. Reagisce positivamente Eni, contrastate le altre società del settore. L'organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio ha rivisto al rialzo le previsioni per la domanda mondiale di greggio nel 2022, quando i consumi di combustibili torneranno ai livelli pre-pandemici. (Yahoo Finanza)

grafico giornaliero petrolio. Si tratta di un livello anche maggiore della domanda pre-pandemia del 2019 di 100,3 milioni di barili al giorno. (Investing.com)

In effetti, questa è stata la prima volta che la Cina ha annunciato la vendita di petrolio dalla sua riserva strategica. Tuttavia, è impossibile non interpretare il rilascio di barili dalla riserva strategica come un avvertimento all’OPEC+ (Amantea online)

Grafico Petrolio WTI by Tradingview. Le interruzioni della produzione si sono tradotte nella perdita di oltre 40 milioni di barili di produzione di combustibili raffinati ed una perdita simile - di poco inferiore - si riscontra nella produzione offshore di petrolio, spiega Mike Muller, responsabile operazioni settore asiatico presso Vitol, e gli esportatori si sono visti costretti a riorganizzare la catena di approvvigionamento al fine di garantirsi una fornitura adeguata. (Commodities Trading)

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