I mercati reagiscono a Powell e scambiano in rosso

Money.it ECONOMIA

La preoccupazione che la Fed dia sempre più priorità alla lotta contro l’inflazione ha colpito i mercati azionari.

Powell ha rafforzato la determinazione a raffreddare l’inflazione più alta di una generazione nel mezzo di una solida ripresa dalla pandemia.

La banca centrale ha anche affermato che prevede di iniziare la riduzione del bilancio dopo l’avvio degli aumenti dei tassi.

I mercati hanno risposto con una certa agitazione, spinti alla volatilità anche dal quadro complesso e preoccupante dello scontro USA-Russia sull’Ucraina. (Money.it)

Ne parlano anche altre fonti

La Deutsche Bank prevede che ci siano 3 mila miliardi di titoli da cedere, mossa che drenerà tantissima liquidità al mercato. Dall’ultima riunione politica della Fed a dicembre, ha affermato Powell, l’inflazione “non è migliorata. (Scenarieconomici)

È quello che è accaduto con l’inflazione l’anno scorso: è arrivata tutta in una volta, dopo anni di tentativi di rianimarla. Quattro rialzi dei tassi E poi toccherà ai tassi di interesse, che dai minimi storici in cui si trovano oggi (tra lo 0 e lo 0,25 per cento) saranno alzati quattro volte nel corso dell’anno. (Sky Tg24 )

Sul mercato dei cambi, dollaro in generale rafforzamento a 1,1166 per un euro da 1,1280 ieri in chiusura e 115,18 yen (da 114,36) Bene anche StMicroelectronics (+4,54%) grazie a conti e target migliori delle previsioni degli analisti, mentre le vendite colpiscono Ferrari (-1,87%), Amplifon (-2,8%) e Prysmian (-2,97%). (Il Sole 24 ORE)

Il programma di acquisti verrà terminato "all'inizio di marzo", mentre la riduzione della dimensione del bilancio comincerà "dopo l'inizio del processo di aumento dei tassi d'interesse". Intanto, l’aumento delle scorte petrolifere statunitensi ha alleviato in parte i timori per le forniture: i dati di ieri della U. (Investing.com)

Cosa succede alla valuta di un Paese quando aumentano i tassi d'interesse. Con l'aumento dei tassi d'interesse da parte della Banca centrale di un Paese, la sua valuta diventa più "pesante". E invece l'atteso rialzo dei tassi d'interesse da parte della Fed, la banca centrale degli Stati Uniti, è stato ancora rinviato. (IL GIORNO)

"Siamo d'accordo sul fatto di alzare i tassi a marzo", ha puntualizzato il numero uno della Fed E' quanto ha detto lui stesso nella conferenza stampa successiva all'annuncio sui tassi, lasciati fermi nel range compreso tra lo zero e lo 0,25%, ma prossimi a essere alzati. (Finanzaonline.com)

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