Ancora bloccato il principale oleodotto degli Usa colpito da attacco informatico

Il Fatto Quotidiano ESTERI

Se l’oleodotto non dovesse ricominciare a funzionare, scatterebbero quindi misure di “protezione”, a cominciare dal blocco dell’export dei carburanti.

Si tratta della “pipeline” più importante del paese che da due giorni è bloccata a causa di un attacco informatico.

“Le cose sembrano essere un po’ più complesse di quanto non sembrassero a prima vista” lasciano trapelare alcuni esperti.

Per ora è impossibile capire se l’attacco sia stato sferrato da entità riconducibili a governi stranieri o da criminali informatici comuni. (Il Fatto Quotidiano)

Su altre fonti

Si spera quindi che Colonial Pipeline possa ricevere le chiavi per decifrare i file senza pagare il riscatto Gli autori dell’attacco ransomware, ovvero il gruppo DarkSide, hanno chiarito che non era loro intenzione creare problemi per la società. (Punto Informatico)

Ha fornito una risposta a questa domanda Lorenzo Parola, avvocato esperto di temi energetici e partner Herbert Smith Freehills, ospite a Sky TG24 Business. (Sky Tg24 )

Il blocco ha temporaneamente interrotto tutte le operazioni della pipeline e ha interessato alcuni dei nostri sistemi IT. Il Colonial Pipeline, il più importante oleodotto per il trasporto di prodotti petroliferi raffinati degli Stati Uniti, è sotto attacco da Venerdì scorso. (L'AntiDiplomatico)

Lotta contro il tempo negli Stati Uniti per cercare di ripristinare la piena operatività del principale oleodotto del paese, chiuso da venerdì scorso a causa di un attacco informatico. Il fatto che molti ingegneri della compagnia stiano lavorando da remoto è uno dei fattori che hanno facilitato l’attacco. (Il Fatto Quotidiano)

otrebbe essere stata una mail, o un click su un link ad aver fermato l'8 maggio gli oltre 8.850 chilometri di oleodotti della Colonial Pipeline. Reuters ha riferito che potrebbe essere stato messo a segno da 'Darksidè, una banda criminale cibernetica (AGI - Agenzia Italia)

Colonial Pipeline, l’attacco hacker ha fatto centro: Biden dichiara lo stato di emergenza. I prezzi del petrolio, in primis, sono ancora in rialzo da quando l’attacco hacker ha messo in ginocchio un oleodotto di circa 8550 km, capace di offrire fornitura all’intera East Coast del paese, ora totalmente bloccata: i future sul greggio Wti avanzano dello 0,82% a 65,43 dollari al barile, quelli sul Brent dello 0,86% a 68,88 dollari. (Computer Magazine)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr