Astrazeneca, esperti contrari all'Open day per i giovani (soprattutto donne): «Rischio di trombosi più alto del Covid»

Astrazeneca, esperti contrari all'Open day per i giovani (soprattutto donne): «Rischio di trombosi più alto del Covid»
Approfondimenti:
ilmessaggero.it SALUTE

La loro intenzione - spiegano - è «rafforzare la fiducia nelle Istituzioni ed evitare rischi inutili tra i nostri giovani».

I giovani danno lo sprint alla campagna vaccinale, ma gli esperti frenano sugli Open Day, in particolare quelli con le inoculazioni di Astrazeneca, che porterebbero ad un rischio di trombosi «più alto del Covid-19».

Su questi provvedimenti il centrodestra è compatto e sale il pressing sul ministro della Salute, Roberto Speranza, che al momento resta cauto. (ilmessaggero.it)

Ne parlano anche altre testate

Sono under 60 ma non hanno paura di farsi somministrare AstraZeneca o Johnson&Johnson. Tra open day, iniziative speciali di vario tipo, offerta anticipata per i più giovani (come i maturandi in Campania), le Regioni hanno cercato di aumentare la quota dei ventenni, trentenni, quarantenni e cinquantenni coperti anche con i medicinali a vettore virale, quelli sospettati in rarissimi casi di provocare problemi di trombosi, in particolare sulle giovani donne (La Repubblica)

Lo dice il sottosegretario alla Salute Andrea Costa oggi a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1 (LaPresse) – “Vaccinare con Astrazeneca solo gli over 60? (LaPresse)

In Italia oltre tre milioni di over 60 invece non hanno ricevuto neppure la prima dose, nonostante siano la fascia più esposta ai rischi letali del Covid. L'indice di contagio Rt. Ancora in calo, per la quarta settimana consecutiva, l'indice di contagio Rt in Italia (LA NAZIONE)

AZ, insegnante morte a Gela, i legali si oppongono alla chiusura del caso: si interroghi sui rischi

Al via da domani in tutti i centri vaccinali della provincia di Bari "Pomeriggi con Janssen". Si dà inoltre la possibilità a chi ha già un appuntamento per il vaccino di anticipare la somministrazione. (GravinaLife)

I legali della famiglia, però, hanno deciso di opporsi, formalizzando un’azione in tal senso, che a questo punto verrà valutata dal gip del tribunale. Secondo i pm non sono emerse correlazioni di rilievo penale tra la somministrazione del vaccino Astrazeneca, la morte di Zelia Guzzo e colpe imputabili ai medici. (quotidianodigela.it)

A maggio la Procura aveva chiesto l'archiviazione del caso dell'insegnante 37enne morta a Gela dopo un'improvvisa emorragia cerebrale, caso inizialmente collegato alla dose di vaccino di AstraZeneca che la donna aveva ricevuto pochi giorni prima, in quanto "non erano emerse correlazioni di rilievo penale tra la somministrazione del vaccino e il decesso imputabili a medici o sanitari che hanno avuto in cura la paziente". (Sputnik Italia)

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