Leoluca Orlando chiude tutte le scuole di Palermo

Leoluca Orlando chiude tutte le scuole di Palermo
Diretta Sicilia INTERNO

Lo ha deciso il sindaco Orlando.

“L’ordinanza deriva dal principale obiettivo di garantire il rientro a scuola in presenza e in condizioni di adeguata sicurezza”, ha detto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando.

Le scuole del Comune di Palermo, di ogni ordine e grado, pubbliche e private, resteranno chiuse fino a domenica 16 gennaio 2022.

A questo, inoltre, non corrisponde la concreta possibilità di effettuare gratuitamente i test antigenici rapidi per la popolazione scolastica, anche alla prima comparsa dei sintomi. (Diretta Sicilia )

Ne parlano anche altre testate

L’ordinanza sarà pubblicata sul sito del Comune di Agrigento. A breve in pubblicazione anche quella di Sciacca e Menfi (Risoluto)

A questo, inoltre, non corrisponde la concreta possibilità di effettuare gratuitamente i test antigenici rapidi per la popolazione scolastica, anche alla prima comparsa dei sintomi. “Credo sia l’unico modo per sollecitare e realizzare da parte degli altri organi competenti condizioni indispensabili volte ad evitare di aggravare una situazione già molto preoccupante” (BlogSicilia.it)

Niente scuola in presenza nei Comuni siciliani fino al 16 gennaio. E l’Anci punta il dito poi contro la Regione Sicilia per non aver modificato ulteriormente il calendario scolastico confermando la riapertura delle scuole a partire dal 13 gennaio (Il Riformista)

Nei comuni siciliani niente scuola in presenza fino al 16 gennaio

Lo ha appena comunicato il sindaco di Agrigento, Francesco Miccichè (Grandangolo Agrigento)

A questo, inoltre, non corrisponde la concreta possibilità di effettuare gratuitamente i test antigenici rapidi per la popolazione scolastica, anche alla prima comparsa dei sintomi”. (Livesicilia.it)

“Per queste ragioni siamo decisi - proseguono - da genitori e da cittadini, magistrati, professionisti, dipendenti pubblici e privati, ad impugnare i provvedimenti emessi in violazione di legge, e dell’interpretazione resa dalla giurisprudenza costituzionale e di legittimità a tutela del diritto allo studio garantito dalla Costituzione, messo fortemente ed irragionevolmente alla prova e sacrificato, da ordinanze non sorrette da alcun supporto normativo" (AGI - Agenzia Italia)

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