Cina e Taiwan, perché è nata la crisi?

Vanity Fair Italia ESTERI

Attualmente sono solo 14 le nazioni (geopoliticamente non primarie) che riconoscono Taiwan come stato e di conseguenza non hanno rapporti ufficiali con la Cina.

Una tensione decennale. È quella che si frappone fra Cina e Taiwan.

Da quel momento le due realtà rivendicano il ruolo di legittimi governatori della Cina intera (anche se negli ultimi anni Taiwan ha intrapreso una direzione diversa, più focalizzata sulla propria autonomia). (Vanity Fair Italia)

La notizia riportata su altri media

Mentre l’esercito Popolare di Liberazione cinese continua il suo minaccioso show attorno a Taiwan, lanciando missili fin nelle acque territoriali del Giappone che hanno causato non soltanto le indignate proteste dei nipponici ma dell’intera comunità internazionale (con l’eccezione, più che scontata, della Russia dell’amico Putin) , Xi Jinping, il potentissimo leader cinese, il “nuovo Mao”, come è stato spesso definito, deve vedersela con una nuova “spina nel fianco”, che rischia di diventare assai dolorosa, specie di fronte all’approssimarsi della data del nuovo Congresso del PCC, che vedrà – comunque, si può starne certi – la sua riconferma per un terzo, inedito mandato alla guida del Paese nei prossimi cinque anni (L'HuffPost)

Certo, il Dragone potrebbe comunque avventurarsi nelle profondità del Mar Cinese Meridionale, ma eliminando il problema Taiwan le operazioni diventerebbero ancora più semplici. Anche perché, secondo alcune stime, il Mar Cinese Meridionale ospiterebbe qualcosa come circa 10miliardi di barili di petrolio e 25mila miliardi di metri cubi di gas. (InsideOver)

La maggior parte delle potenze mondiali - tra cui Stati Uniti e Ue - ancora oggi non la riconosce come indipendente. Quasi tutte però vi intrattengono rapporti commerciali e diplomatici come se lo fosse (in foto, il presidente cinese Xi Jinping). (Sky Tg24 )

Ma uno scontro militare con gli Usa non è, nonostante lo sforzo profuso da Xi Jinping per ammodernare le proprie forze armate, la strada più agevole. Nei disegni di Xi Jinping quel terzo mandato è indispensabile per passare alla storia come un leader del rango di Mao Tsetung e soddisfare la sfrenata ambizione che, sempre nel Congresso del 2018, lo spinse a pretendere l'inserimento in Costituzione del proprio pensiero. (ilGiornale.it)

La questio si trascinò per molti anni fino al 1972, allorquando il presidente USA Nixon, recandosi in visita ufficiale presso la Cina di Mao riconosceva la titolarità giuridica della Cina continentale. (La Gazzetta del Mezzogiorno)

Gli Stati Uniti avevano solo una quota del 10%, posizionandosi dietro a Giappone, Europa e Sud-est asiatico. In tutto, Taiwan ha esportato 188,91 miliardi di dollari in beni verso la Cina continentale e Hong Kong nel 2021. (Money.it)

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