Covid, -61 persone in terapia intensiva in Italia. 226 i decessi

Covid, -61 persone in terapia intensiva in Italia. 226 i decessi
Tuttosport ESTERI

Per il secondo giorno consecutivo è stata superata la soglia del mezzo milione di somministrazioni

Secondo i dati del ministero della Salute, sono invece 226 le vittime in un giorno (ieri 263).

Sono poi 2.522 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, in calo di 61 unità rispetto a ieri nel saldo quotidiano tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri sono stati 143 (ieri 137).

Gli attualmente positivi sono invece 430.542 (-5.728 rispetto a ieri), i guariti e dimessi 3.484.042 (+18.466). (Tuttosport)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Sul fronte dei contagi, oggi ci sono 7 nuovi casi nel Parmense, mentre in terapia intensiva sono ricoverati 17 pazienti (uno più di ieri). Inoltre, nei festivi soprattutto quelli molecolari vengono fatti prioritariamente su casi per i quali spesso è atteso il risultato positivo". (Gazzetta di Parma)

Lieve risalita (da 66 a 67 ) invece per le terapie intensive. Al Marche Nord deceduta una donna di 93 anni di Fano. (QDM Notizie)

La variante brasiliana aumenta il rischio di ospedalizzazione del 20%, di terapia intensiva dell’2,1%, mentre l’età media risulta più alta, attestandosi a 76 anni. Il ricovero in terapia intensiva risulta più probabile per le età comprese tra 40 e 59 anni (ilmessaggero.it)

Emergenza Covid, nuova terapia intensiva è un miraggio: solo ora presa d'atto di Asp

Complessivamente le varianti sono più pericolose, soprattutto per i giovani, se si fa il confronto con il SARS-CoV-2 non mutato. Lo studio mostra un aumento del rischio di ricoveri associati alle varianti anche negli individui di mezza età. (Yahoo Notizie)

Tra i vaccinati della giornata sono 5.694 gli over80, 7.396 i settantenni (di cui 617 vaccinati dai propri medici di famiglia) e 6.511 le persone estremamente vulnerabili. Oggi, domenica 2 maggio, è tornato il segno più nei ricoveri in terapia intensiva presso gli ospedali del Piemonte. (La Fedeltà)

Negli scorsi mesi, il presidente di Raffineria Francesco Franchi aveva spiegato che non c’era ancora la firma di Asp per dare il via a tutte le attività. Se ne parlava già un anno fa, ma solo ad inizio aprile è arrivata la firma vera e propria dell’intesa e il management Asp ne ha preso atto solo adesso (quotidianodigela.it)

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