Farmaco Alzheimer: ricadute forse miliardarie in Svizzera

Farmaco Alzheimer: ricadute forse miliardarie in Svizzera
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Bluewin SALUTE

Poiché i farmaci raramente arrivano alla maturità del mercato il caso dell'Aducanumab potrebbe rivelarsi come una vincita al lotto

Dai laboratori di Biogen - e dell'Università di Zurigo - è uscito un farmaco potenzialmente in grado di incidere notevolmente sul sistema sanitario.

Interpellata dal Tages-Anzeiger Helsana spiega che il trattamento concernerebbe molti pazienti che potrebbero ricevere il farmaco per anni. (Bluewin)

Se ne è parlato anche su altre testate

Un’autorizzazione molto attesa in quanto era dal 2003 che non veniva approvata una nuova terapia contro questa malattia. La Food and Drugs Administration (Fda) statunitense, ovvero l’agenzia per i medicinali americana, ha approvato l’utilizzo dell’Aduhelm, un farmaco contro il morbo dell’Alzheimer. (Gazzetta di Modena)

Il farmaco è un’infusione endovenosa mensile destinata a rallentare il declino cognitivo nelle persone con lievi problemi di memoria e di pensiero. (Infinity News)

La SIN e la SINdem sono da tempo impegnate nello studio e nella ricerca della Malattia di Alzheimer e riconoscono che l’accumulo dell’amiloide è uno dei bersagli importanti per la cura di questa malattia. (Zeroventiquattro.it)

Alzheimer, Lopalco: “Nuovo farmaco grazie anche alla Puglia”

Lo stesso test di Aducanumab era stato considerato fallito in un primo momento, prima che un approfondimento delle analisi dimostrasse un certo beneficio sulla malattia allo stadio iniziale La terapia. (Il Sole 24 ORE)

Ma perché il nuovo farmaco sia efficace, occorrerà poi rendere più accurate le diagnosi: oggi su 10 pazienti con decadimento mentale e neurodegenerativo, solo 5 o 6 hanno l’Alzheimer Per la prima volta negli ultimi 20 anni, infatti, è stata autorizzata una nuova terapia, che in questo caso è a base di Aduhelm, un anticorpo monoclonale. (The Italian Times)

Il lavoro del nostro Centro – ha concluso Logroscino – ha interessato negli anni diversi ricercatori molto giovani e molti pazienti “Al professor Logroscino e alla sua equipe – ha proseguito Lopalco – vanno i complimenti e l’incoraggiamento dell’intera comunità pugliese. (TRM Radiotelevisione del Mezzogiorno)

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