Superbonus, chi potrà davvero finire i lavori. Cautela per i nuovi cantieri

Corriere della Sera INTERNO

Oggi però per chi non ha ancora avviato i lavori è del tutto sconsigliabile dare l’avvio all’iter procedurale, a causa delle troppe incertezze sul futuro di un’agevolazione che in teoria è in vigore a pieno regime, per i condomini, fino alla fine del prossimo anno e con detrazioni fiscali più ridotte fino alla fine del 2025.

Ma andiamo con ordine

Forse in qualche modo la soluzione legislativa si troverà per evitare la débâcle. (Corriere della Sera)

Se ne è parlato anche su altri media

Con l’esaurimento delle risorse, ci si chiede cosa succederà ai lavori già iniziati che hanno ricevuto tutte le autorizzazioni dell’Enea e hanno concluso un accordo di cessione del credito con una banca È dunque molto probabile che la stessa non venga riproposta in futuro, ma cosa succede ai lavori già iniziati? (InvestireOggi.it)

L’allarme lanciato sull’esaurimento e il superamento del plafond disponibile: in realtà l’Enea dice che i 33,7 miliardi sono fondi prenotati, quelli utilizzati sono molti meno. Presentati diversi emendamenti: lo sblocco dei crediti a metà luglio, ma cambiano i prezzi (Il Messaggero Veneto)

Superbonus 110%: fondi già esauriti al 31 maggio. La domanda è lecita perché da quello che emerge il bonus prenotati sono superiori alle risorse disponibili e questo presupporrebbe un rifinanziamento della misura, Ma Mario Draghi ha già detto In diverse occasioni che il superbonus 110% non la ritiene una misura in grado di rilanciare l’economia edilizia se non altro perché elimina la possibilità di trattativa sul prezzo. (Il Sussidiario.net)

In entrambi i casi, le parti si possono accordare per sospendere il contratto in attesa dei nuovi provvedimenti del Governo. Se non si riesce a ottenere la cessione del credito. In alternativa alla cessione del credito, resta sempre la possibilità di utilizzare la detrazione delle spese fino al 110%. (Altroconsumo)

Ma i fondi che il governo ha destinato al Superbonus 110% difatti sono già finiti. Rischio recessione. Alcune modifiche del Superbonus, come l’introduzione dell’attestazione SOA per lavori oltre i 516mila euro, a partire dal 1 gennaio 2023, erano state volute fortemente anche dalle associazioni di settore come Ance, Associazione Nazionale Costruttori Edili (Today.it)

L’incertezza sui fondi del superbonus, l’agevolazione fiscale prevista dal decreto Rilancio del 2020 e che consiste in una detrazione del 110% delle spese sostenute (dal 1° luglio 2020 in poi) per interventi di efficientamento energetico e consolidamento statico degli edifici, rischia di mettere in ginocchio migliaia di imprese. (L'Eco di Bergamo)

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