Aziende sanitarie: un terzo dei ricoveri ospedalieri è dato da malati non di Covid

Aziende sanitarie: un terzo dei ricoveri ospedalieri è dato da malati non di Covid
Firenze Post SALUTE

Un altro 8%, invece, e’ rappresentato da quei pazienti che devono sottoporsi a un intervento chirurgico urgente pur se positivi al Covid

– Un terzo dei pazienti positivi al virus SarS-CoV2 ricoverati entra in ospedale non per curare il Covid ma altre malattie.

Come nel caso delle donne in gravidanza positive che rappresentano la percentuale maggiore tra i ricoverati in reparti Covid nonostante non abbiano sviluppato la malattia. (Firenze Post)

Ne parlano anche altri giornali

Nel primo gruppo, risulta «vaccinato con un ciclo completo di tre dosi o con due dosi da meno di 4 mesi solo il 14%, di contro tra gli altri è vaccinato con tre o due dosi da meno di 4 mesi il 27%.o che non hanno ancora fatto la dose booster». (TerlizziViva)

Un dato che era stato già evidenziato dal Direttore Generale dell’Azienda Moscati, Renato Pizzuti, e che viene confermato anche dalle caratteristiche anamnestiche dei pazienti positivi attualmente ricoverati. (Irpinia Post)

Lo studio è basato sull’analisi di 550 pazienti ricoverati nelle aree Covid dei 6 ospedali: un campione pari al 4% del totale dei ricoverati negli ospedali italiani. I pazienti ricoverati effettivamente per sindrome da Covid-19 sono molto più anziani e hanno in media un’età di 69 anni mentre i soggetti contagiati privi di sintomi e ricoverati per altre patologie hanno in media 56 anni. (Puglia Reporter Notizie)

FIASO, ALLARME POSTI LETTO COVID CON +32% DI RICOVERI NELL'ULTIMA SETTIMANA

Infatti, un terzo dei pazienti risulta affetto da patologie acute o croniche e spesso la positività al virus SARS-CoV-2 è un rilievo occasionale. «La rilevazione – sottolinea il manager Pizzuti, peraltro Coordinatore Fiaso Campania -, per quanto riferita a un limitato numeri di ospedali, riguarda comunque un campione di pazienti ricoverati in Aziende di rilievo. (AvellinoToday)

Ciò significa, in termini assistenziali, che la gestione dei pazienti positivi al Covid non può più essere limitata ad ambienti di Medicina Interna, ma va orientata, per una parte di essi, verso reparti specialistici (https://www.irpiniatimes.it)

In una settimana i ricoveri Covid negli ospedali sentinella Fiaso crescono del 32%. Un dato in linea con l’aumento dell’incidenza registrato nelle ultime settimane e che pone un allarme sui posti letto riservati all’assistenza di pazienti positivi al Sars-Cov-2 (MarsicaWeb)

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