Caso Navalny, raggiunto l'accordo sulle sanzioni alla Russia

Caso Navalny, raggiunto l'accordo sulle sanzioni alla Russia
Ticinonline ESTERI

È importante però che la porta di Bruxelles resti aperta, secondo il ministro degli Esteri croato Goran Grlic Radman.

È stato raggiunto un accordo politico tra i ministri degli Esteri dei Paesi membri dell'Unione europea per applicare sanzioni contro alla Russia.

«Il dialogo con Mosca è importante come uno dei nostri strumenti fondamentali, e per questo si dovrebbe lasciare aperta una porta per il dialogo su questioni di nostro comune interesse»

L'intesa, riferiscono fonti diplomatiche europee, è stata trovata a Bruxelles e riguarda il caso dell'oppositore Alexei Navalny e la repressione delle manifestazioni che avevano avuto luogo dopo la sua incarcerazione. (Ticinonline)

Se ne è parlato anche su altri media

I ministri hanno interpretato unanimemente le recenti azioni e gli atteggiamenti della Russia come un segnale chiaro di non essere affatto interessati a collaborare con l'Unione Europea. / EbS / Europe by Satellite Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev (Corriere dell'Umbria)

Non c'è una di queste lande che non sia piagata dalla guerra, o almeno non sia a forte rischio Potenza del profumo, miracolo dell'incenso: trasforma l'ignobile nel sublime, l'umano nel trascendente, il troppo umano nel divino. (Yahoo Notizie)

Secondo la Reuters, i ministri degli Esteri della Ue non hanno ancora discusso quali funzionari in concreto verranno aggiunti all'elenco delle sanzioni. Allo stesso tempo la Reuters ha riferito che le sanzioni potrebbero essere approvate in tempi brevi. (Sputnik Italia)

Borrell (UE): “Russia scivola verso stato autoritario, sempre più lontana dall'Europa” • TGCAL24.it

Voi con questo processo, il cui scopo è evidente, avete umiliato e offeso i veterani più di chiunque altro” di Vladimir Rozanskij. Confermata la condanna a due anni e mezzo all’oppositore di Putin, che si professa cristiano. (AsiaNews)

ra vent'anni si sarà ridotto della metà, tra trenta sarà la metà della metà. Non c'è una di queste lande che non sia piagata dalla guerra, o almeno non sia a forte rischio (Yahoo Notizie)

Anzi, sono piuttosto interessati allo scontro piuttosto che al confronto e vogliono disimpegnarsi rispetto all’Unione Europea”. (TgCal24.it)

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