Chievo escluso dalla serie B. Dalla favola al finale più amaro

QUOTIDIANO NAZIONALE SPORT

Il grande merito di quel Chievo che nel 2001/02 debutta in Serie A, è quello di tenere Luigi Delneri, l’uomo che aveva conquistato la promozione.

L’ultima del nostro pallone, il Chievo.

Quel Chievo lì, fu primo in classifica dall’ottava alla sedicesima giornata.

Quel Chievo accarezzerà il sogno di giocarsela in Champions, dovrà accontentarsi del 5° posto in Serie A e della Coppa Uefa dopo aver firmato imprese pazzesche e sfiorando il titolo di campione d’inverno. (QUOTIDIANO NAZIONALE)

La notizia riportata su altri media

Nell’analisi della situazione generale, che prevede anche la rinuncia all’iscrizione al campionato di Serie C della società Gozzano, ascoltata la relazione della Covisoc in merito ad ogni singolo ricorso avverso la non concessione delle Licenze Nazionali per l’ammissione ai Campionati Professionistici 2021/2022, il Consiglio ha deliberato la mancata iscrizione in Serie B del Chievo Verona e in Lega Pro del Carpi, della Casertana, del Novara, della Paganese e della Sambenedettese. (Tuttofrosinone)

Il Chievo è stata la mia famiglia, la mia seconda famiglia. “Apro i giornali e sto male - ha raccontato il brasiliano a L’Arena di Verona -. (Sportal)

Il Chievo, infatti, ricomincerebbe dalle ultime leghe dilettantistiche: l’opportunità di acquisire i diritti per la Serie D viene concessa alle compagini che risultano essere l’unica espressione della propria città. (Monza-News)

Nello scorso campionato, i gialloblù hanno raggiunto i playoff Il Chievo lo ha fatto, ma la Covisoc della Federcalcio voleva un attestato dell’Agenzia delle Entrate, che il fisco non ha ancora prodotto. (TGR – Rai)

Non voglio nemmeno prendere in considerazione l’ipotesi che…”. sabato 17 Luglio 2021 - Ore 12:00 - Autore: Staff Trivenetogoal. Ne è convinto l’ex clivense Luciano, che sulle colonne de “L’Arena” aggiunge: «Apro i giornali e sto male. (Trivenetogoal)

Il Chievo, infatti, ricomincerebbe dalle ultime leghe dilettantistiche: l’opportunità di acquisire i diritti per la Serie D viene concessa alle compagini che risultano essere l’unica espressione della propria città. (Stadionews.it)

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