«Vendiamo pane, non siamo una sala giochi»: la rivolta dei panificatori contro la lotteria degli scontrini

«Vendiamo pane, non siamo una sala giochi»: la rivolta dei panificatori contro la lotteria degli scontrini
Vita ECONOMIA

Forse è davvero il tempo di cambiare pagina, anche su questa riffa che non piace proprio a nessuno

E, così, nello sforzo per tutelare e valorizzare i maestri di quest'arte antica, si inserisce anche la questione del contrasto alla riffa governativa degli scontrini.

«Non siamo una sala giochi», si legge sull'elegante manifesto che, da qualche giorno, fa bella mostra di sé anche all'ombra del Duomo (Vita)

Su altre testate

Il cashback permette e garantisce il rimborso del 10% in base all’importo speso durante i propri acquisti con carte elettroniche (non vale per l’e-commerce). (TrapaniOk)

Firmato Cesare Marinoni La rivolta dei fornai contro la lotteria degli scontrini: “Le panetterie non sono sale scommesse”. (Osservatore Meneghino)

Il venditore può rifiutarsi di acquisire il codice lotteria del cliente e per tale rifiuto non è sanzionabile ma solo suscettibile di segnalazione all’Amministrazione finanziaria. (InvestireOggi.it)

Presidente Associazione Fornai Milano a Draghi “A nome di molti fornai italiani, non ci imponga la Lotteria degli Scontrini”

Lo Stato ha introdotto un gioco d’azzardo a cui tutti gli italiani possono partecipare con il semplice scontrino di ogni acquisto. Chi scrive è figlio di uno dei più conosciuti fornai della storia, Antonio Marinoni, che ricoprì tutti i ruoli rappresentativi della categoria fino alla presidenza mondiale. (gazzettadimilano.it)

Far spendere fino a 300 euro ai commercianti per adeguare il registratore e fare un piacere allo Stato e alle banche che guadagnano sulle commissioni dei pagamenti elettronici. Pensavamo che la lotteria degli scontrini fosse nata per colpire i commercianti. (http://www.larassegna.it)

Lo Stato ha introdotto un gioco d’azzardo a cui tutti gli italiani possono partecipare con il semplice scontrino di ogni acquisto. L’esercente invece, per produrre i biglietti virtuali, ha il compito di trasmettere telematicamente con appositi strumenti elettronici il valore del venduto. (MilanoPost)

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