Segregata dalla famiglia per motivi religiosi, avverte i carabinieri durante la Dad ad Arezzo

Segregata dalla famiglia per motivi religiosi, avverte i carabinieri durante la Dad ad Arezzo
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Fanpage.it INTERNO

Da quando avevano scoperto il loro rapporto, la ragazza poteva uscire raramente e solo scortata da uno dei famigliari maschi.

La ragazza ha confermato tutto il racconto in caserma ed è stata quindi affidata ad un centro antiviolenza.

Le indagini dei carabinieri proseguono per ricostruire le responsabilità dei famigliari

Come ricostruito dai carabinieri, infatti i parenti erano contrari alla sua relazione con un giovane poco più grande di lei, perché questo è di fede diversa dalla loro. (Fanpage.it)

Ne parlano anche altre testate

L'obiettivo è stato raggiunto in poche ore e, a quel punto, i Carabinieri, si sono recati subito a casa della giovane, prelevandola con una scusa e portandola in caserma. La ragazza al momento è al sicuro, affidata ad un centro antiviolenza mentre i Carabinieri stanno approfondendo i contorni della vicenda per definire con esattezza le responsabilità dei singoli familiari (Toscana Media News)

La famiglia della ragazza disapprova da subito la relazione a causa della diversa fede religiosa dei due giovani: musulmana lei, indù lui. La causa di tutto l'amore per un ragazzo non accettato dai familiari per il diverso credo religioso. (Valdarnopost)

Sempre secondo il racconto della ragazza, stava quasi per abbandonare il proposito di chiedere aiuto, quando ha trovato una possibile soluzione: approfittando dei pochi momenti in cui la famiglia le lasciava utilizzare il computer per la didattica a distanza, ha creato una casella di posta elettronica e ha contattato, proprio via e-mail, i carabinieri. (Rai News)

Arezzo, segregata in casa dalla famiglia, chiede aiuto via mail ai carabinieri durante la Dad: salvata

Che sarebbe stata tenuta segregata in casa dalla famiglia per impedirle di frequentare il fidanzato a causa della diversa fede religiosa. Arezzo: ragazza pachistana manda mail ai carabinieri che la liberano. (Blitz quotidiano)

E’ riuscita a chiedere aiuto inviando una mail ai carabinieri: quest’ultimi, intervenuti, hanno liberato la giovane che, si spiega dall’Arma in una nota, sarebbe stata tenuta segregata in casa dalla famiglia per impedirle di frequentare il fidanzato a causa della diversa fede religiosa. (Gazzetta di Parma)

Tutto è iniziato con l’inoltro della richiesta di aiuto pervenuta ai carabinieri tramite posta elettronica. I carabinieri sono entrati in azione, setacciando gli archivi e le anagrafi dei comuni del Valdarno per riuscire a risalire all’identità esatta dell’autrice della richiesta d’aiuto. (Corriere Fiorentino)

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