Prodi: «La mia vita strana e fortunata. Il Colle? Il Pd ci rimise più di me»

Prodi: «La mia vita strana e fortunata. Il Colle? Il Pd ci rimise più di me»
Corriere della Sera INTERNO

Nel libro dice che «con la destra al governo» l’Italia non sarebbe mai entrata nell’euro».

Ha deciso di raccontarla insieme con Marco Ascione, in un libro sorprendente, a tratti puntuto, edito da Solferino; e che si intitola proprio Strana vita, la mia.

Il volume Esce il 16 settembre, per Solferino, il libro di Romano Prodi, scritto con Marco Ascione, Strana vita, la mia (pp. 226, € 17,50): qui è possibile leggerne un estratto

E nel voto del 2022 «starò a guardare…», assicura, proseguendo una vita strana e fortunata, la definisce Romano Prodi, fondatore dell’Ulivo, ex premier ed ex presidente della Commissione Ue. (Corriere della Sera)

Ne parlano anche altre fonti

Forzare le regole per una seconda volta mi pare brutto», ma d’altronde «on credo che Draghi sia particolarmente interessato». E molto si capirà dalle prossime settimane: «Considero la campagna elettorale per queste amministrative molto importante. (Corriere della Sera)

"Abbiamo chiesto il sentiment degli italiani sul Quirinale dando tre opzioni: riconferma di Mattarella, Draghi o un terzo nome. "Abbiamo anche verificato la disponibilità degli italiani ad avere un presidente della Repubblica donna. (Adnkronos)

Oppure la campagna alimentata da Forza Italia e dal centrodestra su Telekom Serbia. «Con Berlusconi non si è mai creato un vero rapporto, né prima, né durante né dopo la mia esperienza di governo. (ilmessaggero.it)

Prodi e Bonaccini a Ponte Alto «Questa è terra di rinascita»

Sergio Mattarella. Dalla Scala al Supersalone un amore basato sulla stima. Era il giorno di Sant'Ambrogio del 2019 - e quindi siamo in epoca pre-Covid - quando il presidente della Repubblica partecipò alla Prima della Scala e venne applaudito, se così si può dire, più di "Tosca" Tra le domande dei sondaggisti di YouTrend in esclusiva per Gedi anche una sulle "figure di spicco" della politica italiana. (La Repubblica)

"Credo che le quotazioni di Mattarella siano molto alte, per molti è la strada più facile". "Io non condivido - ha spiegato Meloni - perché è già accaduto con Napolitano, un presidente che non voleva farlo di nuovo e che è stato costretto dall'incapacità della politica. (Adnkronos)

Poi continua, riflettendo sul ruolo del leader: «Oggi avere una figura centrale forte è importante perché è venuto meno il ruolo dei partiti Sono stati loro due i protagonisti della serata di ieri alla Festa dell’Unità nel dibattito moderato da Fabio Martini. (La Gazzetta di Modena)

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