Taiwan: prove di guerra, la Cina mostra i muscoli

Taiwan: prove di guerra, la Cina mostra i muscoli
Gazzetta del Sud ESTERI

La Cina ha lanciato le più grandi esercitazioni militari mai avviate nello Stretto di Taiwan, circondando l’isola all’indomani della fine della visita della speaker della Camera dei Rappresentanti Usa, Nancy Pelosi.

A Xiamen, di fronte allo Stretto di Taiwan e a soli pochi chilometri dall’isola taiwanese di Kinmen, immagini circolanti on line mostrano lunghe colonne di mezzi blindati e anfibi.

All’indomani della visita di Pelosi a Taiwan, definita «maniacale, irresponsabile e altamente irrazionale» da Pechino, la tensione rimane altissima anche sul piano diplomatico. (Gazzetta del Sud)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Tuttavia, quello che preoccupa è il fatto che la notifica di queste esercitazioni è stata inviata poco prima dell’inizio. (Open)

Parole fin troppo chiare che lasciano intendere quanto sia ormai alta la tensione nella regione di Taiwan che è pericolosamente vicina anche alle isole del Giappone. E tornano alla mente le parole di Henry Kissinger che ha prfetizzato nella regione una scontro tra Pechino e Washington in grado di risvegliare le catastrofi della Prima Guerra Mondiale (Liberoquotidiano.it)

"Sono gli Stati Uniti che hanno provocato i guai, la crisi e che continuano ad aumentare le tensioni", ha affermato il ministro degli Esteri Wang Yi, commentando con toni aspri il comunicato congiunto del G7 che ieri ha chiesto a Pechino di evitare una "aggressiva attività militare" per il rischio di una "escalation non necessaria" e di "non cambiare unilateralmente lo status quo con la forza". (Tiscali Notizie)

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La mossa, confermata in tarda serata dal ministero della Difesa di Taipei, è un segnale preoccupante che, in caso di imprevisti, potrebbe portare a scenari di escalation visti i rischi concreti di incidenti. (Corriere del Ticino)

La Cina convoca gli ambasciatori. Gli Usa cancellano un test missilistico (la Repubblica)

In una nota diffusa nel pomeriggio, il colonnello Shi Yi, portavoce del Comando del teatro orientale della Pla, ha osservato che le attività sull'area di mare predeterminata al largo di Taiwan hanno permesso di "testare le capacità di attacco di precisione e di blocco dell'area. (La Sicilia)

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