Quirinale, Boccia: “Prima si toglie il nome di Berlusconi e meglio è”

LaPresse INTERNO

Così il deputato del Pd sulla corsa alla successione di Sergio Mattarella. (LaPresse) Francesco Boccia ha detto la sua sulla corsa al Quirinale che inizierà con le prime votazioni il prossimo 24 gennaio.

“Il Pd quando si parla della funzione del garante dell’unità nazionale c’è, quello che non possiamo accettare è la candidatura di parte.

Quella di Berlusconi è candidatura del centro destra – ha spiegato il deputato dem – Il tavolo serve a condividere metodo e nomi. (LaPresse)

Ne parlano anche altri media

“Ci preoccuperebbe molto che il centrodestra possa prendere in considerazione una simile eventualità” Così il co-portavoce di + Europa sulle prossime elezioni del Capo dello Stato. (LaPresse) “Europa verde pensa che la volontà del presidente Mattarella vada rispettata, non può essere tirato per la giacchetta un giorno sì e uno no – ha detto il co-portavoce del partito-. (LaPresse)

Così, dunque, la scelta del nuovo Capo dello Stato potrebbe uscire dal «sancta santorum» del Parlamento e invadere le piazze, contrapposte Contro il nome di Silvio Berlusconi, che la prossima settimana potrebbe diventare il candidato ufficiale del centrodestra, si sta invece sviluppando un movimento popolare. (DiariodelWeb.it)

“Il nome di Emma Bonino per il Quirinale? Il nome di Berlusconi non esiste perché il presidente della Repubblica deve essere super partes e responsabile e il comportamento di Berlusconi negli ultimi giorni non lo è. (LaPresse)

Silvio Berlusconi sgancia la bomba e sigla ufficialmente la propria candidatura al Colle: «Se Draghi va al Quirinale, Forza Italia esce dalla maggioranza e non sosterrà altri governi». Il testo completo di questo contenuto a pagamento è disponibile agli utenti abbonati (ilmattino.it)

Così il governatore ligure dopo aver incontrato il leader della Lega Matteo Salvini. “Non c’è bisogno di convincermi a votare Berlusconi, se ci saranno le condizioni noi ci saremo”. (LaPresse)

Il leader di Coraggio Italia: "Nessuno vuole schiantarsi contro un muro". (LaPresse) “Non c’è bisogno di convincermi a votare Berlusconi, se ci saranno le condizioni noi ci saremo”. (LaPresse)

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