Russia, CBR taglia tasso d'interesse del 3%. Sanzioni pesano su economia Da Investing.com

Investing.com Italia ECONOMIA

Tuttavia, le condizioni esterne per l'economia russa "sono ancora difficili, limitando notevolmente l'attività economica", ma i rischi per la stabilità finanziaria "sono leggermente diminuiti, consentendo un allentamento di alcune misure di controllo del capitale".

Secondo le previsioni della banca, l'inflazione annua scenderà al 5,0-7,0% nel 2023 e tornerà al 4% nel 2024

Di Alessandro Albano. Investing. (Investing.com Italia)

La notizia riportata su altre testate

La Banca centrale russa "mantiene" quindi "aperta la prospettiva di una nuova riduzione dei tassi nelle prossime riunioni" a partire da quella del 10 giugno. Intanto "le condizioni esterne per l'economia russa sono ancora sfidanti, limitando in modo considerevole l'attività economica" mentre "i rischi di stabilità finanziaria sono in qualche modo scesi, consentendo un allentamento delle misure di controllo dei capitali" (Tiscali Notizie)

Le pressioni inflazionistiche - si legge nella nota dell'istituto che accompagna la decisione - si allentano in scia alle dinamiche del tasso di cambio del rublo edi famiglie e imprese". "Ad aprile - spiega la Banca di Russia - l'inflazione annuale ha raggiunto il 17,8%, tuttavia, in base alle stime del 20 maggio, ha rallentato al 17,5%, diminuendo più velocemente rispetto alle previsioni di aprile". (Teleborsa)

"Gli ultimi dati settimanali - afferma l'istituto - evidenziano un significativo rallentamento dell'attuale tasso di crescita dei prezzi. Ad aprile l'inflazione annuale ha raggiunto il 17,8%, tuttavia, in base alle stime al 20 maggio, ha rallentato al 17,5%, diminuendo più velocemente che nelle previsioni di aprile". (La Sicilia)

Questo implica un drammatico calo delle esportazioni perché “la moneta rende i prodotti russi meno competitivi” riporta l’agenzia russa Tass. I tassi di interesse stabiliti dalla banca centrale russa prima della sforbiciata erano al 14%. (Il Sussidiario.net)

La domanda di rubli è forte perché con i rubli si possono comprare petrolio e gas, acciaio e fertilizzanti, grano e titanio. Ieri Putin ha dichiarato che la Russia “sta diventando più forte dopo le sanzioni” (Il Sussidiario.net)

L'agenzia ha tagliato le stime di crescita dell'Italia nel 2022 al +2,3%, dal +3,2% previsto a marzo, e quelle nel 2023 dal +2,1% al +1,7%. Per le nazioni del G7 il Pil dovrebbe aumentare solo del 2,6% a fronte del +3,2% previsto in precedenza. (ilGiornale.it)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr