Covid e riapertura delle scuole: "A settembre tutti in presenza"

Covid e riapertura delle scuole: A settembre tutti in presenza
ciociariaoggi.it INTERNO

Avvicinandosi, quindi, il nuovo anno scolastico, il Governo è al lavoro per permettere un rientro in classe in piena sicurezza.

Per quanto riguarda i test, il Cts ritiene che non debbano eseguirsi test in ambito scolastico né screening antigenici o anticorpali per la frequenza scolastica.

Come già accaduto precedentemente, l'esecutivo istituisce un tavolo di coordinamento per la definizione delle misure per quanto riguarda i trasporti

Il Comitato Tecnico Scientifico, interpellato dal Ministero dell'Istruzione sulle varie questioni in vista della riapertura delle scuole, su un punto è stato categorico: occorre ripristinare l'attività didattica in presenza e, allo stesso modo, occorre vaccinare l'intero personale scolastico. (ciociariaoggi.it)

La notizia riportata su altri media

E, infatti, secondo Repubblica “Scuola, i dati Invalsi: crollo delle competenze dopo Covid e Dad. Andando oltre la facile ironia, che tuttavia è forse giustificabile, dato il tono di certi titoli, si può tentare di riassumere la situazione attraverso alcuni punti chiave. (Agenda Digitale)

È del tutto evidente che bisognerà fare l'impossibile con Asl, pediatri e famiglie per raggiungere questo obiettivo. Napoli, 20 luglio 2021 - “Indispensabile per quest'anno evitare la didattica a distanza nelle scuole della Campania: faremo l'impossibile”. (QUOTIDIANO NAZIONALE)

E poi si sofferma sul nodo della scuola e sull’obbligo di vaccinazione del personale. Franco Locatelli, coordinatore del Cts e presidente dell’Istituto superiore di sanità, intervistato da ‘Repubblica’, si dice favorevole all’estensione dell’uso del Green Pass, anche al ristorante. (Tecnica della Scuola)

I risultati Invalsi e una disdetta chiamata Dad

Senza una pedagogia capace di valorizzare queste opportunità, la Dad enfatizza la tossicità di un metodo che richiede un’autodisciplina incompatibile con le nuove generazioni, produce esclusioni e apre nella società un’emergenza psichica Che cosa c’è di più grave, per una comunità, del sapere che la metà dei suoi giovani sono rallentati? (L'HuffPost)

Presidi, docenti, genitori e studenti a metà luglio non sanno ancora quando e come comincerà il prossimo anno scolastico. La scuola continua a non avere delle regole chiare e definitive per ripartire in sicurezza, ma solo molte ipotesi. (Corriere della Sera)

A circa due anni dall’inizio dell’epidemia, la situazione scolastica è ancora precaria. Un politico della cosiddetta prima repubblica (a proposito, la seconda quando sarebbe nata?) (Ottopagine)

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