Niente ritorno a scuola: stop alla didattica in presenza per altre 2 settimane

Niente ritorno a scuola: stop alla didattica in presenza per altre 2 settimane
CasertaNews INTERNO

Il provvedimento è stato inviato anche al dirigente scolastico, nonché alla polizia municipale e ai carabinieri per opportuna conoscenza

La decisione è stata presa dal sindaco Maria Luisa Di Tommaso e va praticamente a 'contrastare' quanto invece deciso da Draghi che aveva previsto la ripartenza delle attività in presenza dal prossimo 7 aprile.

Sarà consentita solamente la didattica per gli alunni con bisogni educativi speciali e/o diversamente abili. (CasertaNews)

Ne parlano anche altri giornali

Anche focus, rapporti e sondaggi confermano che la DaD perdurante sta aumentando le disuguaglianze negli apprendimenti. E tanti studenti di quinta superiore temono anche per gli esiti dell’Esame di Stato che si svolgerà a giugno. (Tecnica della Scuola)

È stato un fine settimana, pur essendoci le vacanze di Pasqua, impegnativo per i dirigenti scolastici che tuttavia hanno il tempo anche oggi per organizzare la riapertura delle scuole per infanzia, primaria e la prima media. (ilmattino.it)

Dal 7 aprile, con il rientro in classe anche delle superiori torneranno a scuola. La frequenza della Linea S04-Centocelle, a fronte di un prolungamento del percorso fino a Termini, è stata invece ridotta e ora transita ogni 7 minuti invece che ogni 4 (RomaToday)

Scuola, docenti i più esposti al contagio. Lopalco: «Giusto promuovere la Dad»

È stato un fine settimana, pur essendoci le vacanze di Pasqua, impegnativo per i dirigenti scolastici che tuttavia hanno il tempo anche oggi per organizzare la riapertura delle scuole per infanzia, primaria e la prima media. (Il Mattino)

Focolai nelle scuole Di. “Ho concluso adesso la riunione del coc a cui ha partecipato il direttore sanitario dell’asp. dipartimento scuola PD Sicilia (Orizzonte Scuola)

Abbiamo sempre sostenuto che la scuola, in piena circolazione pandemica, fosse una occasione di contagio ed il fatto che fra gli operatori scolastici si verifichino più casi rispetto al resto della popolazione ne è la prova. (LecceSette)

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