Condannati per mafia prendevano il reddito di cittadinanza, scoperti 145 casi

Condannati per mafia prendevano il reddito di cittadinanza, scoperti 145 casi
PalermoToday INTERNO

Gli indagati avevano chiesto ed ottenuto dall'Inps, a volte in prima persona oppure attraverso i propri familiari, il beneficio economico nascondendo l'esistenza delle condanne.

Avevano subito condanne per mafia ma nonostante questo precedente percepivano il Reddito di cittadinanza.

Le fiamme gialle palermitane, inoltre, hanno eseguito un sequestro preventivo d'urgenza emesso dalla Procura nei confronti di 26 condannati per associazione mafiosa o per reati aggravati dal metodo mafioso pari a settantamila euro

Individuato un danno di circa un milione e duecentomila euro, somme percepite a partire dal 2019 da famiglie che hanno tra i loro componenti persone con condanne che impediscono l'ottenimento del Reddito di cittadinanza. (PalermoToday)

Su altre testate

Tali soggetti (a volte in prima persona, più spesso attraverso i propri familiari), hanno chiesto ed ottenuto dall'Inps il beneficio economico del reddito di cittadinanza, omettendo l'esistenza di condanne ostative. (IL GIORNO)

Tommaso Sciacovelli, della cosca di Altarello, avrebbe invece intascato senza averne diritto 4.024,54 euro, poco meno, 4 mila euro, sarebbero finiti sulla carta di Maria Vitale Il Reddito di cittadinanza fa gola trasversalmente a tutti, tra boss, estattori del pizzo e loro parenti appartenenti non solo a diversi clan della città, ma anche a quelli della provincia. (PalermoToday)

In Sicilia i nucleo familiari che hanno percepito il reddito di cittadinanza sono stati 162 mila nel 2019, diventati 198 mila nel 2020 I finanzieri del gruppo metropolitano di Palermo, agli ordini del colonnello Alessandro Coscarelli, hanno spulciato gli elenchi di chi percepisce il reddito di cittadinanza, incrociando i dati con quelli del casellario giudiziario. (Live Sicilia)

Reddito di cittadinanza: scoperti 145 condannati per mafia, lo percepivano senza averne diritto

I 145 denunciati hanno chiesto e ottenuto dall’Inps il beneficio economico del sussidio, non dichiarando le condanne che avrebbero impedito la riuscita della truffa. Reddito di cittadinanza, a Palermo scoperti in 145 che percepivano il sussidio statale senza averne diritto. (Vesuvius.it)

Ha nascosto la sua condanna per mafia pur di incassare il reddito di cittadinanza. Domenico Caviglia era uomo del pizzo agli ordini di Salvatore Lo Piccolo, capomafia di San Lorenzo. (Livesicilia.it)

Tali soggetti (a volte in prima persona, più spesso attraverso i propri familiari), hanno chiesto ed ottenuto dall'Inps il beneficio economico del reddito di cittadinanza, omettendo l'esistenza di condanne ostative. (Rai News)

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