"Crypto", 'ndrangheta e spaccio di cocaina: dagli sms criptati ai doppifondi nelle auto

Crypto, 'ndrangheta e spaccio di cocaina: dagli sms criptati ai doppifondi nelle auto
Zoom24.it INTERNO

Le indagini hanno cristallizzato l’uso della consorteria di numerose sim tedesche che, da Rosarno (RC), comunicavano in maniera “citofonica” con altri cellulari con numerazione tedesca sparsi sul territorio nazionale.

La misura cautelare è stata eseguita tra Calabria, Sicilia, Piemonte, Puglia, Campania, Lombardia e Valle d’Aosta.

Inoltre, dall’attività d’indagine è emerso che, tra l’aprile e il novembre del 2018, l’organizzazione criminale ha movimentato, oltre a quelli sequestrati, altri 140 kg di “cocaina”

Queste sim, acquistate in Germania e intestate a soggetti di comodo, ovvero senza intestatari, rendevano ancor più difficile l’identificazione degli usuari delle diverse utenze. (Zoom24.it)

Su altre testate

I ruoli di Suriano e Porcaro. Tra i 57 indagati raggiunti dalle misure cautelari – chi in carcere e chi agli arresti domiciliari – ci sono due esponenti cosentini delle consorterie mafiose: Francesco Suriano e Roberto Porcaro. (Cosenza Channel)

In Germania, poi, operava anche Domenico Tedesco, residente ad Hattersheim (Germania), che forniva appoggio logistico quando i referenti dell’organizzazione si recavano in territorio tedesco. È indicativa, al riguardo, la creazione di una rotta per far giungere “la cocaina” anche in territorio maltese. (Calabria 7)

Suriano, classe 1979, è il nipote del boss di Amantea Tommaso Gentile, capo indiscusso dell’omonima ‘ndrina. Tra le 57 persone arrestate dalla Dda reggina sono presenti Francesco Suriano di Amantea e Roberto Porcaro di Cosenza. (Iacchite.blog)

‘Ndrangheta, operazione Cypto: 57 arresti tra le cosche di Reggio Calabria, usavano messaggi in codice per comunicare. I NOMI e i DETTAGLI

Secondo gli investigatori Mazzei sarebbe uno stretto collaboratore di Francesco Suriano, giudicato esponente di spicco della cosca Gentile e colui il quale si sarebbe occupato della piazza di spaccio tra Amantea e Cosenza. (Iacchite.blog)

Inoltre adottavano tra di loro un codice cifrato in cui a ogni lettera dell’alfabeto corrispondeva un numero e che solo loro riuscivano così a comprendere. Contemporaneamente i finanzieri hanno sequestrato beni ritenuti nelle disponibilità degli arrestati per un valore complessivo stimato in 3,7 milioni di euro. (Fanpage.it)

della Guardia di Finanza di Roma con il coordinamento della Procura della Repubblica – D.D.A. A riprova della costruzione investigativa posta in essere dalla Guardia di Finanza, venivano effettuati alcune perquisizioni veicolari, con successivi riscontri, all’ingresso nel territorio italiano. (StrettoWeb)

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