L’altra zia di Eitan Biran: «Il nonno che lo ha rapito è stato condannato per maltrattamenti»

L’altra zia di Eitan Biran: «Il nonno che lo ha rapito è stato condannato per maltrattamenti»
Open INTERNO

Gali Peleg, la zia materna di Eitan, in un intervento andato in onda su una radio israeliana stamattina aveva detto che la sua famiglia aveva agito per il bene del piccolo

La maggior parte della sua sezione della prima è composta dai suoi compagni della scuola materna.

Shmuel Peleg, il nonno di Eitan Biran che ieri lo ha rapito e portato in Israele su un aereo privato, è stato condannato per maltrattamenti nei confronti dell’ex moglie. (Open)

Ne parlano anche altre testate

Lo afferma lo zio paterno del piccolo Eitan, Or Nirko, in un'intervista al Corriere della Sera, parlando dell'allontanamento del bambino, portato in Israele dal nonno materno. Ma non è servito, sono venuti alle 11 del mattino e avevano il diritto di stare con Eitan fino alle 18 (Sky Tg24 )

Ho anche accettato che la famiglia materna mi diffamasse soltanto perché pensavo che un bambino di 6 anni meritasse una vita normale fatta di sport, scuola, divertimento, amici e famiglia. "Eitan ha urlato di emozione quando ci ha visto - ha aggiunto la donna - e ha detto "finalmente sono in Israele". (IL GIORNO)

Per quanto riguarda la famiglia di Eitan da parte di suo padre, che adesso la sta contrastando per la custodia di Eitan, Peleg ha detto: «Aya, la zia di Eitan da parte di Amit, ha la tutela su Eitan che ci è stato portato via illegalmente. (Open)

Eitan, la zia che vive a Pavia: “Una nuova tragedia per lui, siamo preoccupati per la sua salute”

La maggior parte della sua sezione della prima è composta dai suoi compagni della scuola materna. "Quella che è avvenuta è una nuova tragedia per Eitan" conclude la zia del bambino (AGI - Agenzia Italia)

Eitan è “cittadino italiano, Pavia è la sua casa dove è cresciuto, noi lo aspettiamo a casa, siamo molto preoccupati per la sua salute“, ha detto la zia Aya. Lo ha detto ai cronisti davanti alla sua casa la zia paterna del piccolo Eitan con a fianco i suoi legali, tra cui l’avvocato Armando Simbari (Il Fatto Quotidiano)

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