Coronavirus, scuole dell’infanzia e nidi “invisibili”

Il Fatto Quotidiano Il Fatto Quotidiano (Interno)

I bambini da zero a tre anni non potranno usufruire, infatti, degli spazi ricreativi dei centri estivi previsti dal governo dal 15 giugno.

“Parliamo di 185mila bambini frequentanti i nidi privati che, se il Governo non interverrà rapidamente, a settembre non avranno più un nido ad accoglierli” aggiunge Cinzia D’Alessandro, presidente del comitato.

Su altri media

"La situazione che stiamo vivendo tutti noi titolari di asili nido è drammatica", il grido d’allarme. E "l’aspetto sconcertante è che proprio in questo periodo di emergenza sociale non è stato preso minimamente in considerazione il ruolo sociale degli asili nido". (IL GIORNO)

Published on May 22, 2020. Sono i nuovi invisibili del coronavirus. Il grido di allarme di educatori e titolari di asili nido privati in Sicilia. (La Repubblica)

Roma, 21 mag – E’ ormai difficile capire se c’è davvero una categoria contenta dell’operato del governo per fronteggiare la crisi economica. “La perdita dei servizi privati si tradurrà in un baratro sociale, economico ed educativo che tutti sottovalutano”, ha precisato D’Alessandro. (Il Primato Nazionale)

Le spese ammissibili saranno quelle relative ai costi affrontati per canone di locazione, spese amministrative, utenze, manutenzione del verde, spese di sanificazione e pulizia dei locali, acquisto dei dispositivi di protezione individuali (Dpi), materiale informatico per attività a distanza e per la didattica. (Castellinews.it)

Con relativo esborso privato proprio nei territori che detengono i redditi più bassi (e quindi rinunciano più spesso ad avvalersi del servizio). Tenuto conto che la spesa per i nidi è di 88 euro l’anno per un bambino residente in Calabria e di 2.209 euro l’anno nella Provincia Autonoma di Trento. (Quotidiano del Sud)

L’obiettivo di Regione Liguria è quello di ripartire tutti insieme come regioni, in caso contrario la Liguria farà da sé. “Come Regione Liguria vogliamo far sopravvivere tutti i luoghi che si occupano dei bambini più piccoli. (LaVoceDiGenova.it)

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