Treni, reintrodotto il distanziamento tra passeggeri: Italo cancella 8.000 biglietti

Treni, reintrodotto il distanziamento tra passeggeri: Italo cancella 8.000 biglietti
Fanpage.it Fanpage.it (Interno)

Giornata di disagio per i passeggeri dei treni Italo ad Alta velocità.

Ma un'ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, ha costretto a fare marcia indietro: "Ti informiamo che su tutte le Frecce e gli Intercity resta confermato il distanziamento e il limite del 50% di posti da occupare a scacchiera.

Ne parlano anche altri giornali

Nella nota accompagnata alla lista dei treni soppressi sul sito della compagnia, si specifica che “verranno prontamente rimborsati tutti i titoli di viaggio non utilizzati a causa delle restrizioni normative“. (QuiFinanza)

Italo, conclude la nota, "si è già attivata per rimborsare i passeggeri nel più breve tempo possibile e sta lavorando per ridurre al minimo eventuali disagi per i prossimi giorni confidando nella comprensione dei suoi clienti". (AGI - Agenzia Italia)

«Attivata la procedura per rimborsare i passeggeri». Condividi su. . . . . REGGIO CALABRIA Il passo indietro del Governo sulla rimozione del distanziamento nei treni ha generato le prime conseguenze anche in Calabria. (Corriere della Calabria)

Il ministro della Salute ha ordinato il dietrofront sulla deroga al distanziamento a bordo dei treni. Siamo, quindi, costretti a sopprimere dei treni, con inevitabili disagi per i passeggeri, che naturalmente “riproteggeremo” o provvederemo a rimborsare». (Corriere della Sera)

Cancellati anche numerosi biglietti per i treni del pomeriggio arrivando a coinvolgere circa 8.000 passeggeri. Leggi anche: Il pasticcio delle regole: in Piemonte via la distanza sui treni, il ministero invece la ripristina Raphael Zanotti Raphael Zanotti (La Stampa)

Italo, si legge in una nota, "si è già attivata per rimborsare i passeggeri nel più breve tempo possibile e sta lavorando per ridurre al minimo eventuali disagi per i prossimi giorni confidando nella comprensione dei suoi clienti". (La Stampa)

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