Perché si regalano le uova di Pasqua? Tradizione e significato

Perché si regalano le uova di Pasqua? Tradizione e significato
Consumatore.com INTERNO

La Pasqua è il giorno nel quale la Chiesa cattolica celebra la resurrezione di Gesù Cristo.

Stipendio e patrimonio. Uova di Pasqua: origini della tradizione. Quella di regalare le uova di Pasqua è risalente al Medioevo, visto che nel periodo di Quaresima era proibito mangiare la carne e uova.

Uno dei simboli della festa sono le uova di Pasqua.

Le uova di Pasqua di cioccolato sono un’introduzione piuttosto recente

Scambiarsi le uova di Pasqua è ormai una tradizione consolidata per tutti noi. (Consumatore.com)

Su altre testate

Inoltre, a seguito della segnalazione da parte dell’ufficio commissario Emergenza Covid di Palermo, si è conclusa oggi la consegna porta a porta di oltre 50 uova di Pasqua destinate ai bambini in quarantena domiciliare a seguito di contagio da coronavirus, su tutto il territorio comunale (La Repubblica)

Colorare uova non commestibili per Pasqua. Ovviamente puoi realizzare anche bellissime decorazioni pasquali con uova che poi non verranno servite durante il pasto, ad esempio utilizzando gusci svuotati oppure uova artificiali. (TIMgate)

Scegli quale tra la uova di Pasqua disponibili e scopri la tua vera personalità: il modello che sceglierai sarà certamente quello giusto. (ultimaparola.com)

DOVE SI MANGIA PIÙ CIOCCOLATO?/ Ecco la top 5 dei Paesi più golosi al mondo

L'iniziativa, che segue quelle del "giocattolo sospeso" per Natale e della "calza sospesa" per la Befana, ha visto la collaborazione di Mariano Gallo e Massimo Miccio del Ristoro di Sant'Egidio. (Fanpage.it)

Inoltre è la prima apparizione del logo dell’iniziativa ‘Refrontolo una pausa di relax’, che in futuro sarà presente anche in alcuni gadget“. (Qdpnews)

In particolare – segnala una recente indagine di Mintel – i britannici sembrano letteralmente conquistati dal cibo degli Dei: un cittadino su sei, pari a circa 8 milioni di persone, consuma infatti cioccolato ogni giorno, mentre solo un risicato 5% dichiara di non mangiarne mai. (Il Sussidiario.net)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr