Strage Borsellino, i pm bocciano Avola: "Era a Catania con il braccio rotto"

Strage Borsellino, i pm bocciano Avola: Era a Catania con il braccio rotto
Livesicilia.it INTERNO

Si era dimenticato di un peccatuccio, di una cosa irrilevante, e cioè di avere fatto saltare in aria i corpi in via D’Amelio

– Non ci sono riscontri, anzi clamorose smentite al racconto del killer catanese pentito Maurizio Avola sulla strage di via D’Amelio.

E sono racconti su cui il procuratore aggiunto Gabriele Paci (al momento alla guida della Procura di Caltanissetta che a fatica sta riscrivendo la storia di via D’Amelio) stende un velo pietoso. (Livesicilia.it)

La notizia riportata su altri media

Inattendibile. Secondo il Procuratore facente funzione di Caltanissetta Gabriele Paci, l’ex killer di Cosa nostra Maurizio Avola "non è attendibile" nella ricostruzione fatta sulla strage di via D’Amelio nel corso dell’intervista. (La Sicilia)

Il killer si descriveva come un soldato nella guerra della mafia, gli anni delle stragi “Sono l’ultima persona che ha visto lo sguardo di Paolo Borsellino, prima di dare il segnale per fare quella maledetta esplosione”, ha confidato il pentito al giornalista. (Il Riformista)

A parlare di Via d’Amelio e del delitto Ciaccio Montalto è stato l’ex killer catanese Maurizio Avola, il sicario che uccise anche il giornalista Pippo Fava. (Alqamah)

Strage di via D'Amelio, il procuratore Paci: "Maurizio Avola inattendibile"

Elementi che dovevano dare adito a sviluppi investigativi, soprattutto nei primi dieci anni, che sono cruciali ma volutamente si è guardato altrove" "Ci sono una serie di eventi che hanno caratterizzato gli ultimi mesi di vita di mio padre - dice - all'interno della Procura di Palermo retta da Pietro Giammanco. (LiberoQuotidiano.it)

Ora ci racconta che si trovava nel buco nero di via D’Amelio, lo fa nel libro con Michele Santoro edito da Marsilio: dobbiamo credergli? Ma mai parlò di via D’Amelio (Il Fatto Quotidiano)

"Colpisce peraltro che Avola - prosegue il procuratore Paci - anziché mantenere il doveroso riserbo su quanto rivelato a questo ufficio, abbia preferito far trapelare il suo asserito protagonismo nella strage di Via D'Amelio, oltre a quello di Messina Denaro, Graviano ed altri, attraverso interviste e la pubblicazione di un libro" (CataniaToday)

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