Vaccino, non 6 ma 4 le dosi iniettate per errore alla 23enne

Vaccino, non 6 ma 4 le dosi iniettate per errore alla 23enne
BlogSicilia.it ECONOMIA

È stato, infatti, spieigato che la fiala contiene all’origine 0,45 ml di siero.

La vicenda di Massa. Non sei ma quattro le dosi del vaccino di Pfizer somministrate domenica scorsa, 9 maggi, alla 23enne tirocinante di psicologia clinica a Massa.

Quindi, tolto il quantitativo di soluzione vaccinale ancora presente, circa 0,15 ml, è in realtà di circa 0,30 ml, corrispondente al quantitativo impiegato per 4 dosi di vaccino Pfizer-Biontech, il dosaggio iniettato per errore alle 23enne. (BlogSicilia.it)

Se ne è parlato anche su altre testate

Tensioni nella zona di Sheikh Jarrah. Scontri davanti a una stazione di polizia a Gerusalemme, dopo l’arresto di una donna di 23 anni, Muna al-Kurd, che avrebbe condotto le proteste contro il tentativo dei coloni israeliani di cacciare decine di famiglie palestinesi dalle loro case. (LaPresse)

“Possiamo quindi concludere che somministrare il vaccino entro la finestra massima dei 42 giorni non configuri un problema grave” ha concluso Cavaleri. “Le raccomandazioni di Pfizer parlano di una finestra di 21 giorni”, ha detto Cavaleri, “perche’ e’ quello che e’ risultato dai primi studi a noi noti per la valutazione del vaccino”, ma alcuni trial clinici “sono stati condotti prevedendo un intervallo di massimo 42 giorni”. (ilMetropolitano.it)

Il che significa che in alcune situazioni la seconda dose è stata data più tardi di tre settimane e certamente è consentito un intervallo di 42 giorni", ha detto Cavaleri. Comunque è importante evidenziare qui che nei trial clinici era consentito somministrare la seconda dose anche in una finestra fino a 42 giorni. (OlbiaNotizie)

Lazio, per il vaccino anti Covid Pfizer il richiamo passa a 35 giorni. Slittano gli appuntamenti

“I cittadini del Lazio si sono organizzati spontaneamente su un gruppo Facebook e hanno deciso di ricorrere al Tar, centinaia sono le adesioni e i legali assicurano la fondatezza del ricorso alla circolare emanata dalla Regione Lazio in data 10 maggio” annuncia il Cobas in una nota. (romah24.com)

Massa Carrara, dopo il caso della studentessa vaccinata con sei dosi di Pfizer, arriva la spiegazione dell’Asl Toscana Nord Ovest. A parlare è il dottor Tommaso Bellandi, direttore dell’unità Sicurezza del paziente, che ha ricondotto l’errore ad un calo cognitivo da parte dell’infermiera che ha effettuato la vaccinazione. (L'Occhio)

Il Cts stesso ha spiegato come un richiamo ritardato non avrebbe conseguenze sull'efficacia della risposta immunitaria del paziente, ricordando altresì come la prima dose del vaccino Pfizer conferisca già una efficace protezione dalla Covid in forma grave nell'80% dei casi. (Corriere di Viterbo)

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