Molestie di Capodanno a Milano, cos’è la “tecnica della nuvola” usata dagli aggressori

Open INTERNO

Quello che è avvenuto durante l’ultimo Capodanno a Milano continua ad essere oggetto di indagine nell’inchiesta aperta dalla Procura del capoluogo lombardo.

«Nuvole criminali da disinnescare in tempo». A rispondere è lo stesso questore di Milano Giuseppe Petronzi.

E aggiunge: «Il personale ha progressivamente allontanato giovani esagitati, anche ragazzi noti grazie ai numerosi servizi svolti in questi mesi in centro». (Open)

Ne parlano anche altri giornali

Ma forse ci si era solo illusi o più probabilmente non si è avuta l'onestà intellettuale di ammetterlo. E ciò che è successo a quelle ragazze a Capodanno è un segnale chiaro del presente e del futuro che ci aspetta. (ilGiornale.it)

Violenze di Capodanno, al setaccio smartphone e profili social. (La Repubblica)

Le vittime salite a undici, cinque gli abusi: «Circondata da 40-50 persone, mi hanno strappato i vestiti». In particolare, mi sentivo toccare da quelli dietro di me, mentre altri, posizionati davanti a me, mi davano le spalle, urlavano e mi respingevano», dichiara nelle testimonianza interrotta ogni qual volta scoppia a piangere. (Corriere della Sera)

STUPRI IN PIAZZA DUOMO/ Un'assenza di freni figlia della (nostra) tolleranza

Violenza di Capodanno in piazza Duomo, altre ragazze denunciano gli abusi: salgono a 11 le vittime del branco di Sandro De Riccardis , Luca De Vito. Confermato il carcere ai due fermati a Milano e Torino per violenza sessuale di gruppo, rapina e lesioni. (La Repubblica)

«Mi sono rotto un dito, all’inizio non me ne sono accorto, cercavo solo di strapparla da lì. Infatti, un’altra giovane si è già presentata alla Procura di Milano, denunciando di essere stata anche lei accerchiata da un gruppo di giovani nordafricani e di essere stata molestata (La Provincia di Cremona e Crema)

Allo stesso modo non è più solo una questione di educazione, oramai emerge una vera e propria assenza dei principi primi. La misura della nostra civiltà è data dall’allegria serena e spensierata dei ragazzi e delle ragazze nelle nostre piazze. (Il Sussidiario.net)

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