«Lavorare con la Vanoni sul set è stato devastante. Una sera si è data malata, ma era al bar a bere gin» - ilNapolista

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Poi una sera Ornella non è voluta scendere per le riprese, ha parlato di stanchezza, di età, di mal di pancia.

E’ la regista che ha presentato al Festival del cinema di Venezia il documentario “Senza fine”, dedicato alla vita e alla carriera di Ornella Vanoni.

«In certi momenti le voglio bene come a una madre, come a un padre, come a una di famiglia e, come a una di famiglia, in certi momenti, la vorrei uccidere. (IlNapolista)

Su altre fonti

Il primo amore di Ornella Vanoni non è stata la musica leggera ma il teatro, dove ha esordito negli Anni 50. Man mano che la Vanoni si faceva un nome come "signora della canzone italiana", il suo stile diventava sempre più raffinato. (Elle)

La struttura e tutto il personale sono stati felici della presenza dell’artista, della donna e della sensibilità unica di Ornella Vanoni”. "Poter accogliere e ospitare la signora Ornella Vanoni, Elisa Fuksas e tutto lo staff del film ‘Senza Fine’ è stato personalmente un grande onore ed emozione. (ForlìToday)

Perdere perché, sempre la Vanoni, a 87 anni è entrata in una piscina di acqua fredda “dopo aver mangiato e bevuto di tutto” Perdere perché la Vanoni, stizzita, stava per abbandonare il set. (Il Fatto Quotidiano)

Senza pudore ma con classe Ornella Vanoni si racconta

X. Ornella Vanoni: l’eleganza senza età. Calca le scene musicali, teatrali e cinematografiche dal 1956. Si racconta, si sottrae e poi si lascia andare ironica ai ricordi Ornella Vanoni, tra le ultime diva della musica italiana. (Io Donna)

Chiede Elisa a Ornella, in una delle prime scene del film. Ornella Vanoni con Vinicio Capossela in un momento di “Senza fine”. (Vogue Italia)

C'è però un lavoro che nasce come un documentario e si trasforma in un corpo a corpo tra la regista e la sua «vittima». Abbiamo pensato quindi di portare Ornella Vanoni in una località termale senza tempo per trasformarla in una sirena», dice Elisa Fuksas che, figlia dell'archistar Massimiliano, mantiene nelle sue opere uno sguardo ragionato sugli spazi in cui si muove. (ilGiornale.it)

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