Partenza vicina alla parità per Wall Street, contrastati i dati macro

Milano Finanza ECONOMIA

Il dato ha battuto il consenso degli economisti contattati dal Wall Street Journal, che si aspettavano invece una lettura a 18,7 punti

Il dipartimento del Lavoro ha inoltre reso noto che il numero di sussidi continuativi al 4 settembre è sceso di 187 mila unità a quota 2,665 milioni.

Il Dow Jones inizia le contrattazioni in rialzo dello 0,22%, mentre l'S&P 500 fa -0,02%% e il Nasdaq -0,18%.

Entrando nel dettaglio dei dati macro, le richieste settimanali di sussidi nel Paese sono cresciute di 20 mila unità a quota 332 mila, mentre gli esperti contattati dal Wall Street Journal prevedevano una lettura a quota 320 mila. (Milano Finanza)

Ne parlano anche altri media

Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno. (Borsa Italiana)

Futures Usa in ribasso, in un mese che continua a confermarsi difficile per la borsa Usa. Marshall ha ricordato tra l'altro che la volatilità dell'indice S&P 500 è aumentata di solito del 27% nel periodo compreso tra agosto e ottobre (Finanzaonline.com)

"Quello che questa settimana ci dice è che ci sarà questa normalizzazione irregolare nel prossimo futuro. Indici di Wall Street leggermente sotto la parità in apertura di contrattazioni, in attesa della pubblicazione dell'indice di fiducia dei consumatori dell'università del Michigan. (Milano Finanza)

A Milano il dopo i primi minuti di scambi segna +0,80%, il di Francoforte +0,44%, il di Parigi +0,60%, l’ di Madrid +0,65% e il di Londra +0,36%. La Borsa di Tokyo chiude sotto la parità, con l’indice rallentato dai dati macro in Asia (Investing.com)

È questo, per grandi linee, l’identikit della società che, dalla “fossa delle Marianne” di metà marzo 2020, ha dominato la rimonta dei titoli a Piazza Affari. La offre il confronto tra i principali indici della Borsa milanese. (Il Sole 24 ORE)

Sui mercati pesano anche i timori che un potenziale aumento delle tasse corporate possa erodere gli utili, con i Democratici intenzionati ad aumentare l'aliquota massima per le imprese al 26,5% dall'attuale 21%. (Investing.com)

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