Costa Concordia, Domnica Cemortan dieci anni dopo il disastro

Costa Concordia, Domnica Cemortan dieci anni dopo il disastro
Per saperne di più:
TuaCityMag INTERNO

E’ tornata lei stessa più volte a parlare, via social, della notte del disastro della Costa Concordia, anche rivolgendosi direttamente al capitano Schettino, cosa che le è valsa qualche tempo fa anche un’ospitata alla televisione italiana

Soprattutto negli anni successivi e nel periodo del processo non si può dire che Domnica si sia eclissata, anzi.

Subito, al centro delle cronache, a fianco del protagonista assoluto, il capitano Schettino, l’attenzione mediatica si è concentrata sulla figura della donna che in quel momento era con lui sulla plancia. (TuaCityMag)

Ne parlano anche altre fonti

La notte del 13 gennaio 2012, otto Vigili del Fuoco e il loro comandante affrontarono il naufragio della nave passeggeri più grande della storia della marineria italiana, la Costa Concordia. (Pressview)

Per monitorare il corretto svolgimento delle operazioni fu istituito, i cui lavori continuano tutt’ora e al quale partecipano rappresentanti del Mite, di Ispra, Arpat Toscana e degli enti locali interessati. (GreenCity)

A dieci anni dal naufragio della nave Costa Concordia ritorniamo su quella incredibile tragedia: ecco quanto costò il recupero della nave. A dieci anni dal naufragio della nave Costa Concordia ritorniamo su quella incredibile tragedia: ecco quanto costò il recupero della nave. (Notizie.it )

Costa Concordia, uno dei soccorritori: “Disarmante la scarsa professionalità di alcuni membri dell’equipaggio”

Alle 15 all’Hotel La Guardia di Giglio Porto, alla presenza dei soli invitati e nel rispetto delle prescrizioni Covid, verrà presentato il libro ‘La Notte della Concordia’ di Sabrina Grementieri e Mario Pellegrini. (IlGiunco.net)

Di questo ringrazio, tra gli altri, anche l’attuale assessore regionale Antonio Marras, che ha voluto inserire il dramma della nave Concordia nel progetto ‘Armadio della Memoria". Senza lo sfasamento avvenuto, nella figura del comandante, tra il proprio ruolo e il proprio interesse tutto questo non si sarebbe verificato” (Met)

Arrivavano con le scialuppe sul molo e poi, abbandonando l’imbarcazione, pensavano solo a mettersi in salvo. E non parlo certo di chi lavorava in cucina e che aveva una scarsa, se non nulla, conoscenza del mare. (LaPresse)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr