'Umana commedia': artisti e studenti si cimentano in 11 canti dell'Inferno di Dante

'Umana commedia': artisti e studenti si cimentano in 11 canti dell'Inferno di Dante
Primonumero CULTURA E SPETTACOLO

Sono i protagonisti del ciclo ‘Umana commedia’, organizzato dalla Fondazione Molise Cultura e nato da un’idea di Antonella Presutti e Valentino Campo.

Ecco il calendario della trasmissione sui canali social Facebook e Youtube degli 11 Canti dell’inferno “Umana Commedia”:. 8 APRILE – CANTO 1, FRANCO D’ONOFRIO Parroco SS Bartolomeo e Paolo apostoli, Campobasso;. 15 APRILE – CANTO 3, FLAVIO BRUNETTI Ingegnere e Artista;. (Primonumero)

Su altri giornali

«Io son colui che tenni ambo le chiavi del cor de Federigo e che le volsi serrando e disserrando», dice a Dante. Tra i suicidi, Dante incontra il consigliere di Federico II, accusato ingiustamente di tradimento - Aldo Cazzullo /CorriereTv. (Corriere della Sera)

Non eravamo molto distanti dal punto più alto del cerchio infernale, quando vidi un fuoco che vinceva in parte le sue tenebre. Intuendo cosa intendevo dire, rispose: «Ero appena giunto in questa condizione, quando vidi venire qui un potente: era Cristo incoronato con la croce, insegna della sua vittoria sulla morte. (Avanti!)

In particolare si punta a rafforzare anche le linee ferroviarie regionali e i nodi metropolitani, con particolare attenzione all’elettrificazione delle linee meridionali e alla modernizzazione delle stazioni ferroviarie (LaPresse) – Per quanto riguarda le infrastrutture, il governo vuole intervenire nelle ferrovie, e in particolare nell’alta velocità verso il Sud per merci e passeggeri; e nell’alta velocità che collega il Nord all’Europa. (LaPresse)

Dante, il significato del verso "Vuolsì così colà dove si puote ciò che si vuole, e più non dimandare"

Immutato l’obiettivo del lavoro pubblicato da Edizioni del Girasole: "Stimolare riflessioni e approfondimenti" sul legame tra Dante e i mosaici, come ben evidenziato fra l’altro dal critico letterario Enrico Malato nel risvolto di copertina. (il Resto del Carlino)

Era il 19 febbraio 1900 e Giacomo Puccini si recava al teatro Regio del capoluogo piemontese per una rappresentazione di “Tosca”. Puccini amava Dante e conosceva profondamente la Commedia, portava con sé una copia tascabile del capolavoro. (LA NAZIONE)

Il poeta latino gli risponde dicendogli che le cose gli saranno note non appena avranno raggiunto la dolorosa sponda dell’Acheronte. Come dirà sempre Dante in un verso celebre del Purgatorio: « che perder tempo, a chi più sa, più spiace » (Libreriamo)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr