Finalmente trovata una crepa nel Modello Standard della fisica delle particelle?

Finalmente trovata una crepa nel Modello Standard della fisica delle particelle?
DDay.it - Digital Day SCIENZA E TECNOLOGIA

“La misura di altissima precisione che abbiamo ottenuto con il nostro esperimento era da lungo tempo attesa da tutta la comunità internazionale della fisica delle particelle.

Gli esperimenti conclusi nel 2001 nel Brookhaven National Laboratory avevano evidenziato delle anomalie nel comportamento del muone quando sottoposto ad un campo magnetico non spiegabili tramite le leggi del Modello Standard. (DDay.it - Digital Day)

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È stato compiuto un nuovo grande passo verso la nuova fisica, che potrebbe risolvere i misteri più profondi dell’universo. All’esperimento Muon g-2 ha preso parte anche l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). (greenMe.it)

Il muone decade molto rapidamente producendo un neutrino, un antineutrino e un elettrone, che viene emesso preferibilmente lungo la direzione dello spin del muone Lo scienziato maceratese Venanzoni:. «Con gli studi sul muone. (Cronache Maceratesi)

Oltre allo sviluppo e alla realizzazione di questo sistema l’Infn, tra i fondatori della collaborazione, ha svolto e continua a svolgere un ruolo centrale all’interno dell’esperimento Muon g-2 cui insieme alle centinaia di scienziati di 35 istituzioni di 7 diversi paesi Questi studi ci stanno portando verso la possibile identificazione di nuove particelle o nuove interazioni che possono spiegare la presenza di materia oscura nell'Universo" spiega all'Adnkronos il fisico Marco Incagli, responsabile del gruppo italiano dell'esperimento Muon g-2 e ricercatore dell'Infn sezione di Pisa. (Adnkronos)

L'anomalia del muone: l'esperimento che suggerisce l'esistenza di nuove forze della natura

La differenza potrebbe quindi essere dovuta a particelle e interazioni sconosciute di cui il Modello Standard non tiene conto. Il sistema di calibrazione dei laser è stato realizzato in Italia in collaborazione con l’Istituto nazionale di ottica del Cnr e finanziato dall’Infn (Corriere della Sera)

In fisica le anomalie non esistono, esistono solo cose che ancora non conosciamo e che, solo per quello, non eravamo riusciti a prevedere. Un esperimento eseguito al Fermilab, l’acceleratore di particelle dell’Illinois dedicato a Enrico Fermi, ha mostrato un’anomalia nel comportamento atteso di una particella elementare chiamata muone. (Sputnik Italia)

Come funziona il Muon g-2. Semplificando succede questo: l’acceleratore di particelle del FermiLab produce un fascio di protoni che viene diretto verso un bersaglio. L’anomalia del muone. Piccoli passi, si diceva, perché questo è un grosso punto interrogativo appeso sulla testa degli scienziati da almeno 20 anni. (La Repubblica)

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