Due giornaliste sono state condannate al carcere in Bielorussia

Due giornaliste sono state condannate al carcere in Bielorussia
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TIMgate ESTERI

iudicate colpevoli per aver filmato le proteste contro il presidente Lukashenko. Due giornaliste della Bielorussia - la 27enne Katerina Bakhvalova e la 23enne Daria Chultsova - sono state condannate a due anni di carcere da un tribunale locale con l'accusa di "aver fomentato le proteste" per la rielezione del presidente Alexander Lukashenko .

Basta guardare Darya e Katsiaryna: forti, sorridenti, e salutano i loro cari attraverso le sbarre. (TIMgate)

Su altre fonti

--------------------------------. . - La testimonianza del giornalista russo arrestato in Bielorussia. (TIMgate)

"Le giornaliste Darya Chultsova e Katsiaryna Andreyeva sono state condannate a 2 anni di prigione per un live stream del ricordo di Bondarenko a novembre. A dicembre ha ritirato, a nome dell'opposizione bielorussa, il Premio Sakharov 2020, davanti al Parlamento europeo riunito quest’anno eccezionalmente a Bruxelles (Rai News)

Stando a quanto riferisce il quotidiano locale Belarus Feed, le due professioniste continuano a dichiararsi innocenti. (Yeslife)

Arrestate per aver filmato le proteste

Bielorussia, due giornaliste condannate a due anni di carcere per aver filmato le proteste contro Lukashenko (Di giovedì 18 febbraio 2021) Non si ferma la repressione di Lukashenko. È arrivata oggi la sentenza per due giornaliste bielorusse, condannate a due anni di carcere ciascuna da un tribunale, con l’accusa di aver fomentato le proteste contro il presidente Lukashenko. (Zazoom Blog)

Due reporter in carcere. Rivolgendosi alla corte prima del verdetto, Bakhvalava ha promesso di continuare a lavorare per “costruire una Bielorussia dove non ci saranno repressioni politiche”. Nel Paese ci sono state più di 400 detenzioni di reporter negli ultimi sei mesi. (Cronachedi.it - Il quotidiano online di informazione indipendente)

Sulla stessa linea le parole di Chultsova, che ha detto: «Non ho incitato nessuno, non ho organizzato nulla, e non ho sollecitato nessuno a commettere alcun atto». In tribunale, entrambe le donne si sono dichiarate «non colpevoli» dopo essere state accusate di aver «incoraggiato i disordini» con i loro video. (Ticinonline)

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