SCENARIO PIL/ L'incertezza del governo rallenta la ripresa

Il Sussidiario.net ECONOMIA

L'ultima illusione che Italia e Ue devono combattere. Grafico 1 – Tasso di crescita del Pil reale nel II trim.

Grafico 3 – Pil reale di Italia, Germania ed Euroarea (Indici IV trim

Grafico 2 – Caduta % del Pil reale nel II trim.

Ovviamente, trattandosi di stime provvisorie, le informazioni disponibili sono limitate e soggette a possibili correzioni quando saranno noti i dati completi.

L’Istat ha comunicato le stime preliminari del Pil relative al secondo trimestre dell’anno e il dato è decisamente buono. (Il Sussidiario.net)

Ne parlano anche altri media

A preoccupare, tuttavia, governo di Washington e Federal Reserve è il possibile impatto della variante Delta. Anzi, è proprio quello che vanno cercando, specie adesso che il dato sul PIL USA offre loro spunti concreti di preoccupazione. (InvestireOggi.it)

L’eccezionale incremento tendenziale deriva dal confronto con il secondo trimestre del 2020, in cui è stato toccato un punto minimo causato dalla crisi economica e sanitaria dovuta alla pandemia di Covid-19. (QuiFinanza)

«Il 15% delle imprese – spiega l’indagine Uecoop – pensa di assumere nuovo personale contribuendo al calo della disoccupazione nei prossimi mesi grazie anche alla resilienza del sistema delle imprese cooperative italiane, che può contare su circa 80mila realtà con oltre un milione di occupati» (Riviera24)

Decisamente meglio di Francia e Germania. Incognita variante delta soprattutto su mesi autunnali. Per i prossimi trimestri sarà essenziale la parabola della risalita dei contagi dettata dal diffondersi della variante delta. (Finanzaonline.com)

La variazione acquisita del Pil per il 2021 è pari a +4,8%, rileva l'Istat, con la stima preliminare del Pil relativa al secondo trimestre. Il dato, spiega l'Istituto, si basa sull'ipotesi di una crescita annuale che si otterrebbe in presenza di una variazione congiunturale nulla nei restanti trimestri dell’anno. (Adnkronos)

In uno dei paesi che è affondato di più a causa delcongelamentodella società e dell’economia per contenere la diffusione del Covid (un clamoroso meno 8,9% del Pil) ora si grida al «boom economico» perché le previsioni Istat del mese digiugno registrano un aumento inaspettato del 2,7%del Pil che lascia intravedere a fine anno un Pil al 6% . (Il Manifesto)

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