Coronavirus: A Mantova si sperimenta con successo la Terapia al plasma iperimmune

Palermomania.it SALUTE

Il dottore spiega: “Tutti i giorni in tv ascoltiamo chi negava che il Coronavirus potesse arrivare in Italia o parlava di influenza o che colpiva solo gli anziani.

Fonte: Affari Italiani. (Palermomania.it)

Su altre fonti

La selezione dei pazienti prevede "un lavoro certosino, con una serie di esami per assicurare la sicurezza del plasma". Sono diversi i trial in corso a livello internazionale sulla potenzialità di questo approccio - usato anche contro Ebola - per aiutare i pazienti con Covid-19. (Adnkronos)

Continua a dare esiti positivi la cura con il plasma delle persone guarite dal Covid-19. Risalgono a pochi giorni fa le notizie di Pamela, la donna incinta risultata positiva al coronavirus e guarita a Mantova proprio grazie alla terapia con plasma iperimmune, e di altri 20 pazienti che sono riusciti a superare la malattia attraverso la trasfusione di plasma da persone guarite. (greenMe.it)

Il plasma può salvare vite. n concorso di poesia per incentivare la donazione del plasma iperimmune, come cura per i pazienti colpiti da Covid-9. (La Voce di Mantova)

Se non dovesse rivelarsi tale, il plasma sarà utilizzato per altri scopi. Lei è stata la prima a presentarsi per la donazione, ma, anche se il suo plasma non dovesse risultare iperimmune, certamente tornerà comunque a donare: “Donare – che sia sangue o plasma – è un modo per aiutare. (CremaOggi.it)

Va sottolineato che dopo la raccolta il plasma viene da noi trattato ulteriormente (inattivazione) in modo da annullare l'eventuale presenza di altri virus. (La Repubblica)

«E’ un risultato notevole e incoraggiante» commenta il dottor Gennaro Mascaro direttore del servizio di Immunoematologia e medicina trasfusionale del Maggiore, «un avvio positivo». La cura con il plasma delle persone guarite dall’infezione da Covid-19, sperimentata all’azienda ospedaliero universitaria di Novara dal 15 aprile, ha già dato importanti risultati: il plasma prelevato dal primo donatore e trasfuso a una persona che era in terapia intensiva ha funzionato fin dalla prima trasfusione e il paziente ha potuto lasciare la rianimazione. (La Voce di Novara)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr