Covid: maxi truffa per i bonus di emergenza, sequestrati 110 milioni di euro

Covid: maxi truffa per i bonus di emergenza, sequestrati 110 milioni di euro
La Stampa ECONOMIA

Le indagini hanno permesso inoltre di riscontrare che parte dei crediti d’imposta, per un valore nominale di 44 milioni di euro, è stata venduta dalla società a una serie di persone fisiche e giuridiche, allettate dalla possibilità di acquistare bonus “spendibili” con uno sconto sul loro valore nominale; per circa 10 milioni di euro, è stata persino “monetizzata” mediante la cessione a intermediari finanziari

L'ipotesi di reato dei pm è quella della truffa sia ai terzi in buona fede sia allo Stato. (La Stampa)

La notizia riportata su altre testate

Secondo gli inquirenti, la società Crescita Italia Srl, creata a Roma nell'agosto 2020 dalla famiglia Molinaro di Lamezia Terme avrebbe acquisito crediti per la cifra posta sotto sequestro oggi da 700 persone diverse, per lo più extracomunitari che gestiscono piccoli supermercati tra Roma e Napoli. (LaC news24)

Controlli a tappeto del Fisco per gli aiuti contro il Covid, al setaccio le autodichiarazione. Gli aiuti contro il Covid il Fisco passano al setaccio le autodichiarazioni. Se il contribuente non si autodenuncia, alla somma eccedente saranno applicati interessi e sarà sottratta la possibilità di accedere ad altri eventuali aiuti di Stato (Informazione Oggi)

Secondo quanto emerso dalle indagini, partite da una segnalazione dell’Agenzia delle Entrate grazie ai controlli incrociati, in occasione del primo decreto ristori di aprile 2020, varato dal Governo per aiutare imprese e commercianti in difficoltà, la famiglia Molinaro, originaria di Lamezia Terme, ha creato la società ‘Crescita Italia Srl’, con sede a Roma, che avrebbe ‘rastrellato’ crediti di imposta, del tutto fittizi secondo gli inquirenti, dagli aiuti (fino al 60%) concessi a commercianti e imprese per le spese di affitto. (Zoom24.it)

Controlli a tappeto del Fisco per gli aiuti contro il Covid, al setaccio le autodichiarazioni

“La sforbiciata alle aliquote IRPEF disperde risorse limitate a soli 8 miliardi, con effetti impercettibili sui redditi netti delle famiglie italiane, soprattutto qualora il taglio fosse finanziato anche da una copiosa eliminazione delle agevolazioni IRPEF – aggiunge viale dell’Astronomia – La soluzione raggiunta non dà certezze che tali benefici potranno essere mantenuti nelle annualità future, non dà alcuna risposta a poveri e incapienti, limita l’intervento sull’IRAP alle persone fisiche senza migliorare la competitività delle imprese, non interviene in alcun modo a favore di giovani e donne che hanno più di altri pagato questa crisi. (LaPresse)

Roma, 25 nov. Così Confindustria in una nota (LaPresse)

Controlli a tappeto del Fisco per gli aiuti contro il Covid, al setaccio le autodichiarazioni. Controlli a tappeto del Fisco per gli aiuti contro il Covid, al setaccio le autodichiarazioni. Gli aiuti contro il Covid il Fisco passano al setaccio le autodichiarazioni. (Informazione Oggi)

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