Loggia Ungheria, la "bomba" sul pensionamento di Davigo: “Un bel titolo del 'Fatto' potrebbe cambiare il destino”

Il Riformista INTERNO

Quello che avrebbe potuto cambiare tutto poteva essere un bel titolone sui giornali, magari Il Fatto Quotidiano, o La Repubblica.

A scoprire il vaso di Pandora la denuncia, dopo aver ricevuto i verbali, del consigliere Csm Nino Di Matteo.

La sua decadenza da consigliere era stata deliberata dal Csm e il suo ricorso al Tar del Lazio giudicato inammissibile lo scorso gennaio.

Da qui l’accusa di calunnia al Procuratore Capo di Milano che si appresta al pensionamento, a novembre

Ed era a quel punto che, secondo Befera, Contraffato sosteneva: “Un grande titolo ad effetto dal Fatto Quotidiano potrebbe veramente cambiare le sorti del destino – avrebbe scritto già prima. (Il Riformista)

Se ne è parlato anche su altri media

Secondo la Procura, Contrafatto avrebbe inviato i verbali prima per evitare che Davigo decadesse dal Csm, per via della pensione. Lo spiega Giulia Befera, l’altra segretaria di Davigo, che al consiglio era entrata proprio grazie a una “raccomandazione” della Contrafatto. (TGNEWS24)

di Giovanni Bianconi. L’interrogatorio di Piercamillo Davigo, ex pm di Mani Pulite ed ex membro del Csm, davanti ai pm di Roma. Poi la donna ha aggiunto: « So che anche la Contrafatto era a conoscenza dei verbali . (Corriere della Sera)

. PIERO AMARA ARRESTATO, CAOS GIUSTIZIA/ Casellati, Csm, ex Ilva: tutti i filoni La mia percezione all’epoca era che Marcella stesse esagerando, perché è un soggetto sopra le righe. (Il Sussidiario.net)

Secondo la ricostruzione fatta dai pm romani, Davigo con le spedizioni nomine dei verbali di Piero Amara, ex legale dell’Eni, non c’entra nulla. «Davigo – aggiunge l’ex assistente – mi disse che ne aveva parlato con il vicepresidente del Csm», ovvero David Ermini, «e so che anche la Contrafatto era a conoscenza dei verbali. (Il Dubbio)

«Più che di Mani pulite parlerei di manipulitismo, di epigoni di Mani pulite Questo processo comincia con Mani pulite? (TGNEWS24)

Caso Amara, Davigo e i verbali diffusi dalla segretaria: la sua versione smentita da un'altra collaboratrice di Giuliano Foschini. (ansa). Durante l'nterrogatorio, l'ex pm di Mani pulite spiega che Marcella Contraffato non sapeva dove fossero custodite le carte, ossia in "un cassetto in basso" della scrivania del suo ufficio. (la Repubblica)

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