Dipendenti spiati: Ikea France condannata a pagare un milione

Il Sole 24 ORE ESTERI

Paris, l’unico funzionario ad aver ammesso l’azione illegale, ha affermato che il suo dipartimento era responsabile della gestione dell’operazione su ordine dell’ex Ceo di Ikea France Jean-Louis Baillot.

«Un milione di euro non è molto per Ikea, ma è un simbolo», ha detto Debarre.

Gli avvocati di Ikea France hanno negato che la società avesse una strategia di «spionaggio generalizzato».

I sindacati hanno accusato Ikea France di raccogliere dati personali con mezzi fraudolenti, in particolare tramite file di polizia ottenuti illegalmente, e di divulgare illecitamente informazioni personali. (Il Sole 24 ORE)

Se ne è parlato anche su altri media

Il Tribunale di Versailles ha condannato Ikea a pagare oltre un milione di euro (1,2 milioni di dollari) in multe per una campagna di spionaggio, non industriale, ma personale, su rappresentanti sindacali, dipendenti e, persino, su alcuni clienti insoddisfatti. (Euronews Italiano)

La procura aveva chiesto una multa da due milioni di euro. n tribunale francese ha ordinato a Ikea di pagare una multa da un milione di euro per aver raccolto e archiviato per anni in modo illegale i dati personali dei suoi dipendenti locali e di alcuni clienti. (AGI - Agenzia Italia)

Un altro ex amministratore delegato di Ikea France è stato assolto per mancanza di prove. Il dirigente ex responsabile della gestione del rischio Jean-François Paris, ha ammesso davanti ai giudici francesi che Ikea France stanziava ogni anno da 530mila a 630mila euro l'anno per operazioni di spionaggio. (ilGiornale.it)

Due ex dirigenti di Ikea France sono stati multati e condannati con pene detentive sospese. Ikea è stata condannata a pagare un milione di euro di multa per aver sistematicamente spiato i propri dipendenti non solo al lavoro anche nella vita privata. (Fanpage.it)

Due ex dirigenti di Ikea France sono stati condannati e multati per la vicenda e condannati a pene detentive sospese. I sindacati hanno accusato Ikea France di raccogliere dati personali con mezzi fraudolenti, in particolare tramite file di polizia ottenuti illegalmente, e di divulgare illecitamente informazioni personali. (La Stampa)

Per la vicenda la multinazionale dell’arredamento è stata condannata a pagare oltre un milione di euro di multe. Tra gli altri 13 imputati nel processo, alcuni sono stati assolti e altri sono stati condannati con sospensione della pena. (QuiFinanza)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr