Etiopia, il premier va a combattere al fronte contro i ribelli tigrini vicini ad Addis Abeba

La Voce di New York ESTERI

Il messaggio al resto della popolazione è chiaro: per Abiy è arrivato il momento di “sacrificarsi” per difendere il Paese, come ha spiegato lui stesso su Twitter.

Ma c’è anche un altro messaggio da leggere tra le righe: al premier importa ormai ben poco della sua immagine di leader conciliatore, è attento piuttosto all’avanzata militare del Tplf, che si avvicina sempre più alla capitale.

Non si era ancora visto un Premio Nobel per la Pace spronare i suoi concittadini a fare lo stesso, andare in guerra contro i ribelli. (La Voce di New York)

Su altre testate

Nelle ultime settimane sono emerse critiche alla CNN per il modo in cui starebbe raccontando il conflitto, non mostrandosi imparziale e demonizzando Addis Abeba. Grazie all’intervento dell’Ambasciata d’Italia ad Addis Abeba, Livoni e anche salesiani sono stati liberati il 14 novembre. (Analisi Difesa)

"Esortiamo tutte le parti ad astenersi dalla retorica incendiaria e bellicosa e a dare prova di moderazione, rispetto dei diritti umani e di consentire l'accesso umanitario e proteggere i civili", ha aggiunto. (Tiscali.it)

È una drôle guerre, una guerra strana, quella che si sta combattendo in Etiopia. Molti gli arresti, in parte negati dalle autorità di Addis Abeba, in parte mascherati da fermi di “pericolosi elementi legati ai terroristi tigrini” (Rivista Africa)

Fonte: ANSA Insieme con Gebrselassie, oro nei 10mila metri ad Atlanta 1996 e Sydney 2000 e più volte campione del mondo, anche il maratoneta Feyisa Lilesa, argento ai Giochi di Rio 2016, ha detto di voler seguire l'esempio del primo ministro etiope, Abiy Ahmed, che oggi è partito per il fronte per guidare la guerra. (Corriere dello Sport.it)

C’è chi vuole costituire piccoli Stati musulmani soprattutto nel centro-sud del paese, attaccando le chiese Ma ci sono altri interessi in ballo in questo scontro, ci spiega ancora padre Zerai: “L’Etiopia da 1700 anni è un’isola a maggioranza cristiana circondata da paesi musulmani. (Il Sussidiario.net)

Il Dipartimento degli Affari Esteri dell’Irlanda ha confermato che il governo etiope ha informato l’ambasciata irlandese nella capitale etiope che i quattro devono partire entro una settimana. Le forze democratiche che stanno combattendo il regime fascista Amhara non hanno rilasciato alcun comunicato al riguardo della scomparsa del Premier etiope. (Farodiroma)

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