Massimo Galli: “Non posso passare tutto questo tempo al telefono e in tv”. Ma il virologo è sempre in video

Massimo Galli: “Non posso passare tutto questo tempo al telefono e in tv”. Ma il virologo è sempre in video
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A lamentarsi è Massimo Galli, nel corso dell’ospitata – l’ennesima – a L’Aria che tira.

Lo sfogo di Galli, a voler essere pignoli, cozza decisamente con il conteggio delle apparizioni televisive degli ultimi tre giorni.

Il 28 aprile è stata invece la volta di Agorà e il 29, per l’appunto, de L’Aria che tira.

“Non posso passare tutto questo tempo a rispondere al telefono e a venire in tv”.

Ho mandato a quel paese un presidente di regione”, spiega Galli alla Merlino

(Tvblog)

Ne parlano anche altre fonti

Vaccinarsi conta moltissimo: se ci si infetta nonostante la vaccinazione, non si va incontro ad una malattia grave. Sul fronte Covid e varianti, aggiunge Galli, “sappiamo già che la risposta della variante sudafricana, brasiliana e nigeriana davanti agli anticorpi prodotti dal vaccino è minore. (Reportage online)

«Crisanti - ha dichiarato il professor Galli - non parla mai a vanvera. Sulla questione si è esposto il professor Massimo Galli, ospite della trasmissione L’aria che tira, in onda su La 7. (Ultim'ora News)

Duro sfogo dopo lo squillo del telefono in diretta tv. Massimo Galli, infettivologo dell’Ospedale Sacco di Milano, si è lasciato andare a uno sfogo in diretta televisiva per via dell’eccessivo interesse dei media verso la sua figura. (Virgilio Notizie)

Galli e lo squillo in diretta tv: "Troppe chiamate dai giornalisti" - Lifestyle Blog

E che devo fare?”, dice ancora mentre gli squilla un telefono in diretta. “Ho 4 telefoni qui” in ospedale, aggiunge, “due fissi e due cellulari. (Cosenza Channel)

(LaPresse) – “Io non mi sono mai opposto a nulla, la trasparenza è fondamentale, punto”. “Se l’opposizione presenta istanza per sentire anche il professore contemporaneamente, penso che nessuno neghi la presenza”, ha aggiunto (LaPresse)

Sul fronte Covid e varianti, aggiunge Galli, “sappiamo già che la risposta della variante sudafricana, brasiliana e nigeriana davanti agli anticorpi prodotti dal vaccino è minore. Dal punto di vista scientifico e sanitario, con 30 milioni di dosi di vaccino in meno rispetto alla Gran Bretagna, le aperture sono premature (Lifestyleblog)

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