Caro bollette, nel 2022 le imprese liguri spenderanno 663 milioni di euro in più

La Stampa ECONOMIA

Rispetto al 2019, nel giro di tre anni, in base ad uno studio fatto dall'Ufficio studio della Cgia, il costo delle bollette elettriche per le aziende è raddoppiato

Il caro bollette preoccupa le imprese che si troveranno quest'anno ad affrontare un raddoppio dei costi.

Con quasi 633 milioni di euro di extra costo previsti nel 2022, il rincaro dei prezzi dell'energia peserà sui bilanci delle imprese liguri (e per 36 miliardi se si considerano le aziende sull'intero territorio nazionale). (La Stampa)

Su altre testate

«Un'ulteriore dimostrazione che il nostro Paese non è a misura di piccole imprese. E ormai, annota ancora Cgia, "si lavora di notte": una scelta, si legge ancora nel Report che molte pmi hanno deciso di introdurre o potenziare «per abbattere i costi energetici». (La Stampa)

“Il costo dell’energia per le imprese nel 2019 è stato di 8 miliardi, nel 2021 di 20 miliardi e la previsione per il 2022 è di 37 miliardi”. (America Oggi)

Riguardo al costo del gas, invece, sono al terzo posto (dopo Finlandia e Portogallo) per la tariffa più alta (+7,6%). Tra tutti i paesi dell’Area euro solo rispetto alla Germania le nostre imprese pagano in meno (del 12,6%). (L'Opinionista)

Anche in Europa le Pmi pagano di più. Concentrando l’attenzione solo sulle piccole imprese, dal confronto con le realtà produttive europee di pari dimensione emerge che in Italia i costi energetici sono tra i più elevati “Se ancora ce ne fosse bisogno, questa è un’ulteriore dimostrazione che il nostro Paese non è a misura di piccole imprese. (La PekoraNera)

E’ Today a riportare il grave allarme lanciato da Cgia che utilizza i dati Eurostat per sottolineare come la stangata dell’energia non colpisca tutti allo stesso modo. Ci sono imprese che pagano luce e gas uno sproposito rispetto ad altre. (iLoveTrading)

Tra i settori più colpiti ci saranno ovviamente i maggiori consumatori di energia tra cui il ramo della logistica e dei trasporti. L’aumento dei costi di produzione dovuti ai rincari registrati nel periodo attuale sono i più alti degli ultimi 15 anni e a cascata ricadono su settori fortemente interconnessi. (TCE Magazine)

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