Ritorno a scuola come a gennaio: tamponi, aerazioni, trasporti e classi sdoppiate possono attendere [IL PUNTO]

Ritorno a scuola come a gennaio: tamponi, aerazioni, trasporti e classi sdoppiate possono attendere [IL PUNTO]
Tecnica della Scuola INTERNO

Non c’è traccia di alcuna iniziativa, neanche a titolo sperimentale, per avviare una campagna per tamponi veloci e ripetuti agli alunni prima del rientro, nonostante le ipotesi avanzate dal Cts”.

Tamponi, nessun obbligo per il rientro. Di sicuro, però, non dobbiamo aspettarci novità sul fronte dei tamponi.

A Lecce due alunni su tre rimasti a casa. La mancanza di disposizioni è stata avvertita anche dalle famiglie. (Tecnica della Scuola)

La notizia riportata su altri giornali

E' questo uno dei dati più interessanti emersi oggi nel corso dell'audizione di Daniela Beltrame, direttrice dell'Ufficio scolastico regionale (Usr), in VI Commissione. "E' stato il nostro Ufficio a condurre questo monitoraggio – ha spiegato Beltrame ai commissari, convocati nell'aula di piazza Oberdan dal presidente Giuseppe Sibau (Progetto Fvg/Ar) – . (TriestePrima)

“Saranno i giorni e le distanze sarà la nostalgia ma ogni volta che torni da quella speranza sei già a casa tua!”. Come sulle note di una famosa canzone, la Galilei, come tante altre scuole primarie, questa mattina dopo un mese di DDI ( Didattica digitale integrata) ha riaperto le porte ad alunni ed insegnanti carichi di entusiasmo e di speranza di tornare piano piano alla quotidianità di un tempo passato! Foto e testo di Michaela Tedde (varesenews.it)

Così in una nota il presidente della Lombardia Attilio Fontana che ha annunciato il ritorno in fascia arancione per la regione dopo quasi un mese in fascia rossa (LaPresse) – “Lunedì i ragazzi delle seconde e terze medie tornano in classe, mentre, per quelli delle superiori, per ora sarà possibile dal 50 al 75 per cento”. (LaPresse)

Lombardia zona arancione, dati in miglioramento, Fontana ottimista

Riapertura scuole superiori senza tracciamento e con i mezzi pubblici a rischio contagio: i presidi non si fidano e chiedono maggiore sicurezza Di. Questo vuol dire che gli studenti che dovranno prendere i mezzi pubblici per andare a scuola in potenza rischiano di contagiarsi. (Orizzonte Scuola)

“Ci ritroviamo sei, sette ore davanti a uno schermo con questa voce che continua a gracchiare, è ovvio che se non c’è un'attività ti scivola tutto addosso– ammette -. “La nostra generazione ha un sentimento molto forte per il non ascolto da parte delle generazioni passate – dice – (La7)

Come sempre, i verdetti arriveranno il venerdì, ma una bozza dei calcoli da parte dell’Istituto Superiore di Sanità è arrivata a Roma. Parole del presidente della Regione Attilio Fontana che analizza i numeri in miglioramento riguardo il Covid. (Tecnica della Scuola)

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