Vaiolo delle scimmie, secondo caso nell'Isola

SardiniaPost SALUTE

“Al momento della visita – fa sapere il direttore di Malattie infettive, professor Babudieri – c’erano caratteristiche anamnestiche, cliniche e obiettive che facevano propendere per il vaiolo delle scimmie

Secondo quanto appreso dall’Ansa al Policlinico di Monserrato (Cagliari) sono tuttora in corso ulteriori accertamenti su altri campioni pervenuti.

I campioni prelevati dall’uomo, che non è ricoverato, sono stati poi analizzati dal laboratorio dell’Aou di Cagliari che ha riscontrato la malattia. (SardiniaPost)

Ne parlano anche altri media

Entrambi sono persone giovani, con una storia di rapporti sessuali non protetti". "Soltanto attraverso comportamenti adeguati - raccomanda il primario – sarà possibile arginare il fenomeno che rischia di diffondersi creando ulteriore impegno sul sistema sanitario già provato dal Covid" (LivornoToday)

E' il secondo paziente ricoverato nel nostro reparto. Nell’area livornese è il paziente 1". E’ stato diagnosticato un altro caso di “vaiolo delle scimmie”, il primo caso di Livorno. (QuiLivorno.it)

I campioni prelevati dall'uomo, che non è ricoverato, sono stati poi analizzati dal laboratorio dell'Aou di Cagliari che ha riscontrato la malattia. Secondo quanto appreso dall'ANSA al Policlinico di Monserrato (Cagliari) sono tuttora in corso ulteriori accertamenti su altri campioni pervenuti (Sky Tg24 )

Vaiolo delle scimmie Terzo caso

La situazione più preoccupante attualmente rimane in Spagna i casi ammontano a 4298, con due decessi verificatisi negli ultimi tre giorni Al Policlinico di Monserrato sarebbero tuttora in corso ulteriori accertamenti su altri campioni pervenuti. (Cronache Nuoresi)

C’è un secondo caso di vaiolo delle scimmie in Sardegna. Secondo quanto riportato dall’Ansa, poi, al Policlinico di Monserrato ci sarebbero ulteriori accertamenti su altri campioni pervenuti al presidio ospedaliero (Cagliaripad.it)

Il vaiolo delle scimmie si trasmette solo con contatti molto stretti come i rapporti sessuali, ma anche stando in famiglia o in grandi assembramenti, e parlando a distanza molto ravvicinata Si tratta sicuramente di un caso collegato all’altro di una settimana fa, dell’uomo di 50 anni, che aveva sviluppato i sintomi prima dell’espandersi della malattia. (LA NAZIONE)

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