Le regioni che rischiano la zona rossa tra gennaio e febbraio

Le regioni che rischiano la zona rossa tra gennaio e febbraio
CataniaToday INTERNO

I numeri di contagi e ricoveri continuano a correre, con il rischio concreto che, entro la fine del mese, alcune regioni italiane possano finire in zona rossa.

Secondo il report c'è "un netto aumento di nuovi casi (1.207.689 contro 810.535) e dei decessi (1.514 contro 1.102).

"Nella settimana 5-11 gennaio - riporta il documento - c'è stato un aumento del 49% dei nuovi casi con incidenza che in 56 province supera i 2.000 per 100mila abitanti"

Zona rossa e arancione: le regioni a rischio. (CataniaToday)

Ne parlano anche altre testate

Lo ha certificato la fondazione Gimbe che dall'inizio della pandemia segue l'andamento dei contagi e della campagna vaccinale nelle regioni italiane. Per il passaggio in zona arancione ci sono ancora a disposizione 59 posti in area medica ed appena 4 in terapia intensiva. (IlPescara)

n Liguria ci sono 1.259 casi attualmente positivi ogni 100mila abitanti, con una variazione percentuale rispetto alla settimana precedente del 208,7%. L’aumento dei nuovi casi in Liguria nella settimana tra il 5 e l’11 gennaio è omogeneo tra provincia e provincia. (IVG.it)

I problemi di sovraccarico non riguardano solo i pazienti COVID, ogni paziente COVID che entra in ospedale fa sì che un paziente in meno di un’altra patologia venga assistito” I dettagli. (iLMeteo.it)

Sta salendo rapidamente la percentuale di reinfezioni da Covid

Ecco, per questi ultimi, «quando la situazione è ormai compromessa, è davvero difficile da affrontare da parte nostra» Il risultato, continua il primario, è che «si crea una situazione di tensione molto pesante, che riusciamo a gestire ma complica tutto». (Corriere Romagna)

"Se oggi avessimo tutta la popolazione vaccinata il rischio di sovraccarico degli ospedali con una variante molto contagiosa, ma meno grave, sarebbe irrisorio". Lo ha affermato Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, a Radio 105. (AltaRimini)

Lo ha detto Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe ai microfoni della trasmissione 'L'Italia s'è desta' su Radio Cusano Campus. "Con questo ritmo di crescita la prossima settimana avremo 3 milioni di positivi". (AGI - Agenzia Italia)

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