Processo Eni truccato, responsabili anche Greco e Salvi? Cartabia faccia chiarezza

Processo Eni truccato, responsabili anche Greco e Salvi? Cartabia faccia chiarezza
Il Riformista INTERNO

De Pasquale è uno dei magistrati più noti d’Italia, e anche uno dei più potenti.

È suo compito accertare sia le responsabilità di De Pasquale e Spadaro, sia, però, anche quelle di Greco e Salvi

Così l’avvocato ha chiesto che fosse acquisito al processo Eni Nigeria, ma i Pm si opposero sostenendo che fosse irrilevante.

Stessa domanda (terza domanda) al procuratore Greco: sapeva di questa azione di De Pasquale e di Spadaro?

Sono indagati il numero due della procura, Fabio De Pasquale, che è procuratore aggiunto, e il sostituto procuratore Sergio Spadaro. (Il Riformista)

Ne parlano anche altri media

Armanna, ex manager licenziato dalla compagnia petrolifera italiana, è poi diventato grande accusatore e valorizzato per le sue dichiarazioni dai pm. Le critiche dei due pm, a quanto si è appreso, hanno riguardato soprattutto la “legittimità procedurale” nell’acquisizione di quelle chat nell’inchiesta sul ‘falso complotto‘ da parte di Storari. (Il Fatto Quotidiano)

L’iscrizione risalirebbe a una decina di giorni fa dopo l’interrogatorio del pm Paolo Storari, pure lui indagato a Brescia per il caso dei verbali dell’avvocato Amara e i contrasti con i vertici del suo ufficio. (Imola Oggi)

Tale decisione processuale, se portata a compimento, afferma ancora il Tribunale «avrebbe avuto quale effetto la sottrazione alla conoscenza delle difese e del Tribunale di un dato processuale di estrema rilevanza». (Il Sussidiario.net)

PROCESSO ENI/ E pm screditati, i tre "silenzi" che affondano la giustizia

Materiale a loro inviato ma che i due pm non avrebbero messo a disposizione delle difese e del Tribunale nel processo sul blocco Opl245 che ha visto assolti tutti gli imputati La Procura di Brescia, nell'ambito dell'indagine in cui sono indagati il procuratore aggiunto di Milano Fabio De Pasquale e il pm Sergio Spadaro, lunedì scorso ha disposto una perquisizione informatica per sequestrare le mail che i due magistrati si sono scambiati. (RagusaNews)

Emergono nuovi dettagli sul caso Eni-Nigeria. Il procuratore aggiunto Fabio De Pasquale e il pm Sergio Spadaro sono accusati di rifiuto di atti d’ufficio per non aver depositato materiale probatorio nel processo. (Open)

Sono i pubblici ministeri che hanno sostenuto l’accusa nel processo contro i vertici Eni, sospettati di avere distribuito tangenti in Nigeria per sfruttare i giacimenti di petrolio africano. Non risulta che nessuno dei tre abbia azzardato un commento sulle vicende che demoliscono la credibilità delle toghe. (Il Sussidiario.net)

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