Perù, il candidato della sinistra verso una storica vittoria

Perù, il candidato della sinistra verso una storica vittoria
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esteri. Con il 96% delle schede scrutinate, Pedro Castillo ha infatti 100 mila voti di vantaggio sulla rivale di destra Keiko Fujimori, che ha già denunciato brogli ed irregolarità. di Redazione Esteri. In Perù si consolida l'ipotesi di una storica vittoria del candidato della sinistra nel ballottaggio delle elezioni presidenziali.

Con il 96% delle schede scrutinate, Pedro Castillo ha infatti 100 mila voti di vantaggio sulla rivale di destra Keiko Fujimori, che ha già denunciato brogli ed irregolarità. (TG La7)

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Con lo scrutinio al 96%, il candidato della sinistra radicale Pedro Castillo ha aumentato il suo vantaggio sulla populista di destra Keiko Fujimori, che da parte sua ha denunciato "indizi di frodi". I voti delle campagne e delle zone remote della foresta amazzonica, favorevoli al candidato che rivendica le sue origini provinciali, gli hanno permesso di superare la figlia dell'ex presidente Alberto Fujimori, che ha denunciato "irregolarità" e "segnali di truffa". (L'Unione Sarda.it)

Onorate quindi le premesse di una campagna elettorale con toni accesi: «Viva el Perù, carajo» è lo stilema di Pedro Castillo, «Unidos por la paz», quello di Keiko Fujimori. E un presidente che, comunque vada a finire, dovrà guidare un Perù spaccato in due. (Il Sole 24 ORE)

Come Chiesa, però, dobbiamo andare avanti senza paura, rifiutando facili formule ed equazioni, come quelle sentite in campagna elettorale, per esempio sul comunismo Invece, nell’altra zona, vicina alla costa, ci sono molti commercianti che hanno votato per Keiko Fujimori”. (Servizio Informazione Religiosa)

Elezioni in Perù, scrutinio presidenziali al 97%: Castillo in testa

Il voto ha messo in evidenza una profonda frattura tra la regione della capitale e le zone rurali del Paese, a favore del socialista, figlio di contadini, che ha promesso di rivedere la Costituzione e le leggi minerarie. (RSI.ch Informazione)

Così i primi risultati in arrivo dalle città, che, al 40% dello spoglio, preannunciavano un distacco «abissale» dal rivale. Dopo gli iniziali inviti alla calma, Keiko Fujimori ieri sera ha denunciato «una serie di irregolarità che ci preoccupano», anche se la Commissione elettorale ha subito negato la presenza di brogli. (Corriere della Sera)

In Perù non si è ancora concluso lo scrutinio delle schede elettorali per il ballottaggio delle elezioni presidenziali di domenica, a cui partecipavano l’attivista di sinistra Pedro Castillo e la populista di destra Keiko Fujimori (Sky Tg24 )

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